Arriva Isla, ora il Cagliari è al completo
Accordo con la Juve (4 milioni) e con il giocatore (700mila l’anno per tre stagioni più buonuscita). Oggi le visite mediche
CAGLIARI. Lo chiamano El Huaso, il mandriano. Ma sbaglia, e di molto, chi pensa a un giocatore solo di forza, agonismo e potenza. Mauricio Anibal Isla ha queste caratteristiche. Però, ha dalla sua anche buona tecnica, è abile nel puntare l'uomo, crossare e tirare.
Un jolly sopraffino per un Cagliari che si appresta alla serie A con il vestito della festa.
Di certo, con le figurine si vince poco, come ha detto di recente Buffon, ma il mercato del club a questo punto non solo è chiuso ma ha la cifra ideale per far sognare anche i tifosi più diffidenti.
In attesa dell'ufficialità - il cileno effettua oggi le visite mediche a Roma-Villa Stuart, poi raggiunge Cagliari - i supporter rossoblù possono godersi un team che ha carte interessanti da giocare. Con umiltà e piedi per terra. Rastelli predica prudenza, lavoro e ancora lavoro. Più dosi massicce di concentrazione e spirito di sacrificio. Su queste basi, confermata la colonna portante del gruppo che ha stravinto la B, gli innesti di Alves, Padoin, Ionita, Pajac, Borriello e Isla sono le pedine di un progetto meditato che intriga sportivi, partner commerciali, enti e territorio.
L'operazione condita e messa a segno da Giulini e Capozucca, cena con l'ad juventino Marotta inclusa, è stato un piccolo capolavoro. Perso Rincon - spesso, non tutti i mali vengono per nuocere - patron e ds si sono mossi con caparbietà e in prospettiva. Per l'esterno - Santiago del Cile, classe '88 - la società rossoblù versa alla Juve circa quattro milioni di euro. Con un altro anno di contratto in bianconero, Isla firma con la società di via Mameli un triennale da 700mila euro a stagione. A questa cifra, si aggiunge un milione e mezzo di euro, ovvero la buonuscita dal club presieduto da Andrea Agnelli.
Esterno e jolly di centrocampo, reduce da due buone stagioni all'estero (Queen’s Park Rangers e Marsiglia) Isla è stato recente protagonista con il Cile negli Stati Uniti: ha vinto la Coppa America con la Roja battendo ai rigori l'Argentina di Messi. In nazionale vanta 76 presenze, decimo di sempre, e 3 reti. Con la Juve (255 gare e 9 reti) ha vinto due scudetti e tre supercoppe italiane.
Massimo Rastelli chiedeva sostanza ed esperienza per partire al top, senza rodaggio né pause. È stato accontentato. Il mercato rossoblù si chiude qui. Con un gruppo da coordinare e motivare per dare il massimo. I campioni, specie quelli di personalità, possono fare la differenza. Ma vanno gestiti nella strada del collettivo. Il debutto dell'allenatore nel calcio che conta, si è aperto ieri. Vamos.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
