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Oristano ci crede: Stefano Oppo a caccia di una medaglia olimpica

di Sergio Casano
Stefano Oppo abbracciato da Pietro Ruta dopo la vittoriosa semifinale
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Stefano Oppo abbracciato da Pietro Ruta dopo la vittoriosa semifinale

Rio de Janeiro, alle 16.44 (vento permettendo) la finale del «Quattro senza» pesi leggeri di canottaggio

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CAGLIARI. Tempo permettendo, oggi può essere il grande giorno di Stefano Oppo. Il vogatore oristanese, con il comasco Pietro Willy Ruta, il lecchese Martino Goretti e il campano Livio La Padula, è impegnato questo pomeriggio (ore 16.44) nella finale di canottaggio "4 senza" pesi leggeri sul Lagoe Rodrigo Freitas, che sta diventando sempre più protagonista. Non solo per le strepitose imprese degli equipaggi azzurri, ma soprattutto per le condizioni meteorologiche.

Ieri, infatti, nelle acque del bacino di Rio de Janeiro sono state annullate delle gare per impraticabilità del campo di regata a causa del vento che in questi giorni soffia irregolare, cambiando direzione improvvisamente. Se stamattina ci sarà vento, e le condizioni meteo non consentissero di gareggiare, il programma slitterà di qualche ora.

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Stefano Oppo si gioca la gara della vita, quella sognata da quando era bambino, quando ad appena nove anni e cominciò al Circolo nautico di Oristano a prendere confidenza con il remo, emulando il fratello Matteo, quattro anni più grande di lui. Il portacolori della Forestale sogna una medaglia a cinque cerchi "targata" Quattro mori che manca dal 1964: oro del pugile di Ales Fernando Atzori e del cavaliere cagliaritano Paolo Angioni. Nel canottaggio l'ultimo oro azzurro alle Olimpiadi di Sydney 2000 dal quattro di coppia Agostino Abbagnale, Galtarossa, Raineri, Sartori. Sedici anni senza un oro olimpico, ma stavolta nel bacino prospiciente i grattacieli di Rio potrebbe essere la volta buona, quella che vedrebbe concretizzare un sogno e riporterebbe il canottaggio azzurro agli antichi splendori dei fratelloni Abbagnale.

C'è fiducia intorno alla quartetto protagonista della strepitosa semifinale di martedì, che ha visto vincere con autorità ed eleganza l'imbarcazione italiana di Oppo.

Ma la semifinale è già resettata e ora si riparte da zero. In base ai piazzamenti e ai tempi sono state assegnati i posti di partenza. L'Italia, che partirà dalla corsia n. 4, affronterà la Nuova Zelanda (corsia n. 1), vincitrice di due tappe della Coppa del mondo, la Danimarca (n. 2), i campioni mondiali in carica della Svizzera, la Francia (n.5) e la Grecia (n. 6). Si sogna un altro miracolo degli azzurri, martedì volati a pelo d'acqua percorrendo i primi cinquecento metri con 1”22 sulla Francia, poi ai mille con 2 e 29 sulla Gran Bretagna, ai millecinquecento con 2 e 39 sempre sugli inglesi. Poi, l'apoteosi, con la grande vittoria del quartetto azzurro davanti alla Francia, in ritardo rispetto all'Italia di 76 centesimi.

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