Oppo ritorna a casa: «Ci abbiamo creduto, forse troppo. Grazie»
ORISTANO. L’oristanese Stefano Oppo e il quattro senza azzurro si preparano a lasciare Rio e il Brasile, senza medaglie ma con un quarto posto in valigia. Poco prima di rientrare sull’Isola il...
ORISTANO. L’oristanese Stefano Oppo e il quattro senza azzurro si preparano a lasciare Rio e il Brasile, senza medaglie ma con un quarto posto in valigia.
Poco prima di rientrare sull’Isola il canottiere sardo affida ai social uno sfogo in bilico fra sogno accarezzato e delusione sportiva: «È finita! Non mi sento di dare un giudizio sul risultato. Tre lunghissimi intensi anni di lavoro, con risultati soprattutto negativi. Arrivati alla fine ci abbiamo creduto davvero. Forse troppo! Gli avversari hanno dimostrato di essere superiori».
Nessuna delusione, ma spazio all’orgoglio dell’essere stato parte dell’Olimpiade, alla gioia per l’essere stato seguito e sostenuto da un’Isola intera: «Grazie a tutti quelli che ci hanno guardato in televisione e hanno tifato per noi. So che a Oristano, Ghilarza e in tutta la Sardegna eravate veramente tanti». Poi spazio ad una lunga serie di ringraziamenti: «Ai miei compagni di barca Livio La Padula Pietro Ruta e al mio “fratellone” Martino Goretti – prosegue Oppo –. Ai miei allenatori da Antonio Marras a Gabriele Braghiroli passando per Gigi, Agostino, Valter e Antonio. Ringrazio i miei amici. Per ultima, ma non ultima, tutta la mia grande famiglia anche chi non c’è più. Grazie davvero a chi c’è stato. E grazie un po’ anche a me».
Il futuro? «Non posso promettere che parteciperò ai prossimi Giochi o tantomeno che vincerò una medaglia, posso però dire che mi impegnerò al massimo per esserci di nuovo e viverlo da protagonista come ho fatto in Brasile».
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