Cossu a caccia dell’Europeo di velocità in salita
Il pilota di Pozzomaggiore sta dominando per il secondo anno consecutivo con una Honda Civic
SASSARI. C’è un pilota sardo che sta lottando testa a testa con i migliori di tutto il vecchio continente nel prestigioso Campionato Europeo di velocità di montagna. Tonino Cossu, 53 anni, di Pozzomaggiore, con la sua Honda Civic Type R nera a trazione anteriore, occupa infatti al momento il nono posto della classifica assoluta frl campionato.
Un risultato di grande prestigio considerato che corre su una 2000 di cilindrata e davanti a sé (ma anche dietro) ha solo concorrenti che gareggiano con auto di 3000 ed oltre e con quattro ruote motrici. Nella sua classe, la N 2000 cc, non conosce rivali. Basti dire che ha vinto il campionato italiano nel 2013, e nel 2014 e 2015 è arrivato primo nel Campionato europeo, situazione che si sta ripetendo ancora, tanto è vero che nelle cinque gare finora disputate ha riportate altrettante vittorie.
Così è stato all’esordio il 15 aprile in Francia a Col St. Pierre, nei pressi di Nimes, dove è arrivato anche il terzo posto assoluto del gruppo. Le altre vittorie sono arrivate in Portogallo, alla Rampa de Falperra nella città di Braga e in Spagna, con la Subida al Fito, nelle Asturie. Poi è stata la volta, il 25 e 26 giugno, dell’unica tappa italiana, con la 55 ª Coppa Paolino Teodori di Ascoli Piceno, e il 31 in Germania, nella prestigiosa gara di Glasbachrennen, nei pressi di Francoforte.
Ora per il driver isolano saranno decisivi gli ultimi appuntamenti, ancora in Germania, a Glasbach, poi in Svizzera, a St. Ursanne, a Ilirska Bistrika in Slovenia, e infine a Buzetski Dani in Croazia.
Ma la conquista della terza affermazione di classe consecutiva a livello europeo sembra davvero a portata di mano. Avventure che lui affronta con grandi sacrifici, non avendo un team alle spalle, con una vettura stradale e un rimorchio con le quali raggiunge i luoghi delle gare, ma supportato solo dal caro amico Giuseppe Calaresu in veste di direttore sportivo, una “passionaccia” nata da bambino, un lavoro da tecnico alla Css di Tergu (accantonata la laurea in Economia e Commercio) che gli garantisce il tempo libero per i suoi appuntamenti agonistici, e di una moglie a cui “devo fare un monumento” (parole sue) e che si occupa in sua assenza dei due figli di 3 anni e 6 mesi.
«In Italia questo sport non è molto seguito – racconta Tonino Cossu – ma in Europa richiama tantissima gente a ogni gara. Ormai ho un gruppo nutrito di tifosi che mi segue dall’Italia e non solo, ogni volta che li vedo in pista mi commuovo, e un quotidiano portoghese mi ha dedicato da poco una pagina intera. Mi considero davvero fortunato per quello che faccio, il campionato è costato alcune migliaia di euro, per fortuna coperto da alcuni sponsor, che ringrazio sentitamente. Ora il mio obiettivo è arrivare primo anche quest’anno, poi vorrei provare a crescere ancora e mettermi alla prova nel più performante gruppo GT. Ho alcune trattative in corso – ha concluso Cossu – vedremo”.
Fabio Fresu
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