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Due fulmini rossi in Austria Iannone brucia Dovizioso

Due fulmini rossi in Austria Iannone brucia Dovizioso

MotoGp, successo italiano con doppietta Ducati. L’ultima vittoria risaliva al 2010 Valentino Rossi solo quarto dietro un rinato Lorenzo, quinto posto per Marquez

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Doppietta Ducati in Austria con i due Andrea, Iannone e Dovizioso, primo e secondo. Un successo che a Borgo Panigale attendevano da quasi sei anni. Era stato Casey Stoner l'ultimo a tagliare per primo il traguardo in sella alla Rossa due ruote bolognese, il 17 ottobre 2010, sul circuito di Philip Island. Terzo e quarto posto per le Yamaha del rinato Jorge Lorenzo, davanti a Valentino Rossi incapace di attaccare il compagno di team. Quinta la Honda di Marc Marquez, il leader del Mondiale è apparso in difficoltà in tutto il week end austriaco e non è mai stato protagonista.

Quella sul circuito di Spielberg è stata una gara intensa, combattuta nei primi giri con l’arma delle staccate al limite e poi sul filo della velocità pura, conclusasi con il primo successo in MotoGp del pilota di Vasto, che l'anno prossimo passerà alla Suzuki. La vittoria di Iannone è stata festeggiata ai box dalla sua «tifosa» personale Belen Rodriguez.

Ai fini della classifica mondiale, però, è cambiato poco: Marquez resta saldamente in testa alla classifica con 181 punti, Lorenzo ne ha rosicchiati 5 (-43) e Valentino Rossi appena 2 (-57).

Il successo Ducati era atteso sul Red Bull Ring, circuito dalle medie più elevate del mondiale, sul quale ha primeggiato fin dalle libere grazie alla potenza straripante del suo motore. Sulla griglia di partenza Iannone (autore anche di pole e giro veloce) ha giocato d’azzardo montando la gomma morbida al posteriore, unico tra i top rider: «Con il mio ingegnere di pista ci siamo presi una grande responsabilità, ma alla fine ha pagato».

Scelta che negli ultimi 10 giri gli ha consentito di aumentare il ritmo, passare Dovizioso, che invece aveva preferito una mescola dura e andare a vincere. «Sono partito senza spingere, anche per risparmiare un pò di benzina ed ora sono felicissimo. Finalmente un grande risultato, dopo quattro anni di lavoro con queste persone stupende. So che a fine stagione andrò via, ma adesso conta solo il presente. Ora si parte per Brno, vediamo quanto saremo competitivi».

L'altra faccia della medaglia Ducati è quella delusa di Dovizioso, che pure non può rimproverarsi nulla: «Ti rode quando la moto va benissimo, sai che hai la velocità per vincere e non ci riesci – è stato il suo sfogo –. Verso la fine, nelle curve a destra non potevo spingere perché la gomma scivolava, non avevo più grip. Eppure non ho mai spinto al 100%, nemmeno a metà gara, proprio per salvare la gomma dietro. Peccato aver perso questa occasione, sappiamo che a Brno le Yamaha saranno molto veloci».

Felice Jorge Lorenzo, che con il sole d’Austria ha ritrovato il sorriso, dopo due gare bagnate e da dimenticare. «Per me questo terzo posto è come una vittoria. La Ducati qui era di un altro mondo, eppure sono riuscito a starle vicino. Visto che non sono in crisi?». Nel 2017 la Ducati sarà la sua moto: «Su questa pista ha dimostrato che potenziale ha. Penso che l'anno prossimo potremo fare grandi cose».

Si accontenta Valentino Rossi, ma si vede che il risultato gli pesa: «Purtroppo è mancato il guizzo. Mi dispiace perché sarebbe stato importante salire sul podio. Ero vicino a Lorenzo, ma non abbastanza per riuscire a superarlo. Prendo questi 13 punti e mi metto al lavoro per essere ancora più competitivo a Brno, ma anche in Repubblica Ceca dovremo fare i conti con le Ducati».

Il francese Johann Zarco ha vinto il Gp d’Austria di Moto2 davanti a uno strepitoso Franco Morbidelli.

In Moto 3, la vittoria è andata allo spagnolo Joan Mir. Secondo posto per il sudafricano Brad Binder staccato di soli 279 millesimi, ottimo terzo Enea Bastianini su Honda.

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