La Nuova Dinamo è pronta a ripartire
Carter l’arma non convenzionale, Olaseni l’ago della bilancia
SASSARI. Un roster tutto da scoprire, che ricalca appieno l’idea cestistica del suo coach, che ad un anno di distanza dalla stagione dello storico scudetto ha il compito di riaccendere la dinamo dell’entusiasmo dopo un campionato difficile e vissuto fra alti e bassi chiuso, comunque, con l’epilogo playoff e lo sbarco in Europa.
Dall’idea al campo. Dal generale al particolare, allo starting five. Darius Johnson-Odom è combo che ha già approcciato l’Italia nel corso della sua esperienza a Cantù. Fisico di tutto rispetto, grande atleta, giocatore che sa attaccare il ferro dritto per dritto e in transizione. Il campo aperto è la sua dimensione, può giocare sia da playmaker che da guardia, non disdegna la soluzione dai 6.75 e grazie alla sua fisicità, in difesa, può marcare playmaker e guardie avversarie. Un possibile limite potrebbe essere rappresentato dall’abbassarsi del ritmo di gioco e da difese schierate chiuse a riccio a difesa del canestro. Il Banco 2016-’17 è l’ideale per valorizzare le qualità di Johnson-Odom, con una serie di esterni e un numero 4 capaci di aprire il campo e punire sugli aiuti difensivi.
Trevor Lacey è reduce dal campionato giocato a Pesaro, stagione che ha dimostrato come il talento della giovane combo guard sia perfettamente adattabile al basket italiano ed europeo. Presente, sia atleticamente che fisicamente, viaggia su una doppia corsia offensiva che gli consente di far male sia dalla linea dei tre punti che in attacco al canestro. Gli piace giocare la palla ma non disdegna l’assist per il compagno ed è un buon interprete del pick n’ roll. Come Johnson-Odom ama correre in campo aperto; assieme a Johnson-Odom dà vita ad un efficace tandem difensivo, con licenza di segnare.
Josh Carter ha un curriculum da cavallo di razza. Al di là del suo passaggio alla Montepaschi Siena, ha lasciato il segno in alcuni dei più importanti campionati d’Europa, impreziosendo stagione dopo stagione il suo già ricco background. Il suo marchio di fabbrica è la tripla: con i piedi per terra sulla linea dei 6.75 si trasforma in sentenza. Dotato di grande intelligenza cestistica, Carter si sposa al top con il sistema biancoblù improntato sulla corsa e il contropiede. Un’arma non convenzionale, che con le difese impegnate a tamponare e raddoppiare sugli altri può rivelarsi devastante.
Dusko Savanovic è considerato dagli addetti ai lavori una delle ali forti più tecniche, nell’ultimo decennio del vecchio continente. Nasce cestisticamente come ala piccola, trasformandosi poi in uno stretch four di altissimo livello. Un lungo versione slow hand che sa passare e sa colpire sia fronte che spalle a canestro: per dirla alla Altafini, un vero manuale della palla a spicchi. Utile anche in un quintetto atipico, elemento spesso poco appariscente che però porta alla causa tante piccole voci che non finiscono in tabellino.
Vertice del quintetto Dinamo 2016-’17 il pivot inglese Gabriel Olaseni: l’ago della bilancia. Il potenziale c’è, l’atletismo idem, le qualità tecniche sono da affinare. Fra le cinque pedine dello starting five Olaseni è il meno “garantito”, ma in attesa dell'esame da parquet, sulla carta, ha le carte in regola per essere la punta di diamante in un sistema che esalta la corsa e necessita di rimbalzi e stoppate. Apertura di braccia impressionate, dovrà compiere il lavoro sporco che, in area, sarà dinamo capace di far ripartire l'attacco Dinamo.
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