Marco, un bomber da Formula Uno «Una serata magica»
Borriello non pensava a un esordio così: «Che emozione! Ho regalato il pallone ai tifosi, spero di farlo altre volte»
CAGLIARI. «Il pallone? L'ho regalato ai tifosi. E spero di poterne regalare anche altri». Marco Borriello non perde tempo. L'attaccante del Cagliari si presenta al Sant'Elia con un poker. Il 5-1 con la Spal ha la sua firma. Anche nella rete di Sau c'è stato il suo zampino. Eppure, se la cava in scioltezza. «Avete visto i frutti del lavoro che ho fatto questa estate». Nutrizionista, personal trainer, tanta fatica. Quindi, il Cagliari: «Ho dettò sì alla chiamata della società in 48 ore. Mi è piaciuto il progetto del presidente Giulini, la carica dell'allenatore e le parole del direttore Capozucca: persona che mi dà serenità e fiducia. Rispondo a una sua chiamata per la quarta volta. E le cose sono sempre andate per il verso giusto. Aver scelto il Cagliari mi dà motivazioni e ottimismo». I tifosi sono serviti.
La vittoria sulla squadra di Ferrara - i rossoblù conquistano il quarto turno, il 30 settembre a Genova con la Sampdoria dell'ex Giampaolo - è un balsamo straordinario: «Siamo partiti col piede giusto. Per me, dopo l'amichevole con l'Amburgo questa con la Spal è stata la seconda partita in rossoblù: è andata meglio del previsto. Una vittoria netta, importante che ci dà indicazioni positive». Acclamato dalla speaker, il cognome scandito per sillaba, i settemila accorsi allo stadio per Ferragosto in visibilio, l'ex Carpi e Atalanta - per fermarci alle ultime due formazioni in cui ha militato, in tutto ha vestito dodici maglie - ha bruciato le tappe. E guarda all'immediato futuro con un filo di saggezza: «Abbiamo commesso qualche leggerezza, in serie A ci puniscono appena ne fai mezza. Dobbiamo stare più attenti», ha detto riferendosi alle tre palle gol (con un palo di Antenucci) concesse alla Spal.
Squadra in rodaggio, meccanismi difensivi da oliare, nuovi innesti che affinano l'assemblaggio. Borriello annuisce. E mette nel radar la prima di campionato. «A Genova sarà una bolgia. Troviamo una avversaria e un campo molto difficile. Ma non mi spaventa, anzi, da “Marassi” il campionato scorso sono uscito con 6 punti». I tifosi gongolano. Si torna sul Cagliari del 5-1: «Mi ha colpito l'entusiasmo dei tifosi, sappiano che darò sempre il massimo».
E l'attacco da FormulaUno? «L'intesa con Marco Sau è facile da spiegarsi. Lo conosco bene, non solo ha dimostrato che può fare alla grande la serie A, ma è destinato a essere decisivo. Ci siamo trovati bene, anche se abbiamo fatto assieme pochi allenamenti».
Infine, l'amicizia con Bobo Vieri e una scommessa sui gol fatti. Marc se la ride: «Questa che faccio le vacanze gratis se segno quindici reti o le pago a Bobo se non ci riesco, è solo un gioco. Comunque, ci provo». Sul poker di gol in Tim Cup, poche storie: «Vorrei fare quattro reti ogni partita, ma non sarà sempre cosi. Ci sarà da soffrire ma cercherò di dare il meglio in tutte le partite».
Mario Frongia
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