Esame di maturità per il Sassuolo
Dopo il 6º posto dello scorso campionato i neroverdi chiamati a confermarsi in Italia e fare strada in Europa League
Mai così in alto in 96 anni di storia. Il Sassuolo, dopo essere arrivato sesto in campionato e aver conquistato la qualificazione ai preliminari di Europa League, è atteso alla stagione della conferma. Potenzialmente la truppa di Eusebio Di Francesco, rimasto a Sassuolo dopo aver declinato le avances del Milan, potrebbe giocare su due fronti. Superato brillantemente il primo ostacolo del Lucerna nel terzo turno preliminari, sarà decisivo il playoff contro la Stella Rossa di Belgrado. Nella speranza di qualificazione con approdo alla fase a gironi la società, seppur a rilento, si sta impegnando a rinforzare adeguatamente una rosa che, se da un lato può ancora contare sul talentuoso Domenico Berardi (dopo il clamoroso no a Juventus e Inter), dall’altro ha perso due pezzi da novanta, entrambi finiti in Spagna: Sime Vrsaljko, miglior crossatore della scorsa serie A, acquistato dai vicecampioni d’Europa dell’Atletico Madrid e Nicola Sansone, l’uomo capace di mettere in ginocchio Juventus e Inter, ingaggiato dal Villareal. Da queste illustri cessioni il Sassuolo ha incassato circa 30 milioni di euro ma il tasso tecnico della rosa si è inevitabilmente abbassato. Al posto di Vrsaljko la società ha deciso di scommettere sul 19enne spagnolo Pol Lirola, arrivato dalla Juventus con l’etichetta del “nuovo Lichtsteiner”. Per l’attacco Di Francesco si è invece affidato all’esperienza di Alessandro Matri, 32enne centravanti proveniente dal Milan. Al posto di Sansone si opterà per una soluzione interna riportando Defrel al suo ruolo naturale di esterno. Posizione sulla carta più idonea alle caratteristiche del francese dopo una stagione con poche luci e molte ombre da prima punta. La difesa si baserà ancora sull’esperienza di Cannavaro, Acerbi e Peluso in una linea a quattro completata dal già citato Pol Lirola. A centrocampo fiducia a Missiroli, Magnanelli e Duncan alle spalle dei quali scalpitano i nuovi Sensi e Mazzitelli, acquistati a gennaio ma sbarcati a Sassuolo a giugno. Due ragazzi molto promettenti che garantiranno ricambi di qualità ai due “senatori” Missiroli e Magnanelli.
«Arrivare in alto è più facile che rimanerci - avvisa mister Di Francesco. Ci lusinga che si parli di miracolo e di favola, ma posso assicurare che anche il minimo risultato del Sassuolo passa attraverso un duro lavoro. Nelle nostre imprese non c’è nulla di casuale».
Proprio per farsi trovare all’altezza dell’impegno europeo il Sassuolo ha iniziato in anticipo il ritiro. L’obiettivo di allenatore, squadra e società è quello di approdare alla fase a gironi di Europa League provando a confermarsi anche in campionato dove patron Squinzi - abituato ad alzare costantemente l’asticella - sogna la qualificazione alla Champions League. Un obiettivo ambiziosissimo, ma questo Sassuolo è abituato a stupire.
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