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L’Inter si candida al ruolo di anti-Juve

di Michele Di Branco
L’Inter si candida al ruolo di anti-Juve

Con la conferma di Icardi e l’ingaggio di Banega e Candreva la squadra nerazzurra ha alzato il suo tasso tecnico

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Il lungo braccio di ferro tra Roberto Mancini e la nuova proprietà cinese, sfociato con l’esonero del tecnico di Jesi e l’ingaggio dell’olandese Frank De Boer a pochi giorni dall’inizio del campionato, appare l’incognita più importante di una stagione che potrebbe riservare buone soddisfazioni ai tifosi nerazzurri a secco di successi dalla Coppa Italia del 2011. Se l’ex tecnico dell’Ajax, che non ha mai allenato in Italia, riuscirà a capire in fretta su quale pianeta è atterrato, la possibilità che l’Inter possa diventare l’antagonista principale della Juve nella corsa allo scudetto potrebbe non essere remota.

Sul telaio di una squadra già buona, i dirigenti hanno infatti inserito alcune pedine di ottimo livello destinate ad alzare il livello qualitativo della squadra. In un centrocampo muscolare e privo di fosforo (Kondogbia, Melo e Medel) è stato inserito Banega, reduce da un’ottima Coppa America con l’Argentina. Un colpo a costo zero che ha arricchito la mediana assicurando un giocare di grande personalità capace di costruire il gioco e di proporsi in fase offensiva con grande efficacia. In mezzo al campo quale figura anche un giocatore come Brozovic, chiamato anch’egli al salto di qualità che le sue potenzialità pretendono. La difesa, imperniata su un trio di sicura affidabilità come Handanovic, Murillo e Miranda, aveva bisogno di interpreti di maggiore classe sugli esterni. Sono arrivati Ansaldi a destra ed Erkin a sinistra che dovrebbero ereditare la titolarità caduta a turno sulle spalle di D’Ambrosio, Nagatomo, Telles e Santon. Qualche dubbio tra i rincalzi: alle spalle della coppia centrale inamovibile c’è Ranocchia di ritorno dal prestito alla Samp. L’attacco interista appare invece un reparto di sicuro affidamento. Se l’estate finirà facendo dissolvere le sirene napoletane, l’Inter ritroverà al centro dell’attacco Mauro Icardi che, al netto di una moglie-manager piuttosto ingombrante e di una presenza sui social un po’ troppo assidua, è un centravanti che garantisce 20 gol a campionato. Il capitano è ad una svolta della carriera. Potenza, fiuto in area di rigore, tecnica e personalità: ha tutte le qualità del bomber di razza ma adesso è chiamato ad un ulteriore salto di qualità dal punto della continuità di rendimento. Dal mercato è arrivato l’esterno laziale Candreva che sembra l’uomo giusto per innescare la punta argentina. Insieme all’altro laterale d’attacco, il croato Perisic (giocatore velocissimo e molto bravo), il giocatore della nazionale italiana forma un duo di laterali capace di far spiovere nel cuore dell’area un bel numero di palloni da scaraventare in porta. Le alternative, peraltro, non mancano. Eder, rigenerato da un buon Europeo con Conte, ha deluso nella stagione 2015-16 ed è chiamato al riscatto seppur partendo dalla scomoda posizione di panchinaro. Rincalzi di lusso, almeno sulla carta, sono anche Palacio e Jovetic.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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