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Siamo l’Empoli, ovvero nati per stupire

di Alessandro Bernini
Siamo l’Empoli, ovvero nati per stupire

Si riparte da Maccarone e Saponara, ma il debuttante Martusciello potrà contare anche su Gilardino e Pasqual

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Basi solide, un progetto, il perfetto mix tra gioventù ed esperienza. L’Empoli è ormai un libro aperto, di quelli da far studiare a tanti dirigenti del nostro calcio.

Dopo i due “miracoli sportivi” con Sarri prima e Giampaolo poi (ottimi risultati e gran calcio), adesso il presidente Corsi e il suo braccio destro Carli ci riprovano scommettendo su quel Giovanni Martusciello che proviene proprio dalla cantera biancazzurra. Ma forse la parola “scommessa” non è quella giusta, visto che a Empoli sono abituati a decidere seguendo la logica e mai il caso.

Molte le partenze, anche di peso. Ma questo fa parte della storia di una società che trasforma pietre grezze in diamanti e li rivende a prezzi da favola. È successo con Tonelli passato al Napoli e con Mario Rui ceduto alla Roma, mentre Paredes e Zielinski erano in prestito e gli sforzi per tenerseli sono stati vani. Anche se sul centrocampista della Roma si continua a tenere un occhio vigile, chissà che in extremis...

E gli arrivi? Si è puntellato la rosa con due giocatori di grande esperienza: Pasqual in difesa come terzino sinistro della linea a 4, e Gilardino in attacco. Ma attenzione perché anche loro la maglia da titolare dovranno sudarsela. Dietro a Pasqual c’è infatti il giovane Dimarco che ha impressionato agli Europei under 19, mentre sul fronte offensiva Gila deve fare i conti con la duttilità di Pucciarelli (giocatore che Martusciello stima tantissimo) e l’affidabilità dell’highlander Maccarone. Concorrenza che comunque fa bene, perché per salvarsi in serie A servono almeno tre attaccanti di livello, e l’Empoli ce li ha.

In realtà, il più grande colpo dell’Empoli è stata la conferma di Riccardo Saponara. Giocatore che ti porta in dote gol, assist, che da solo fa girare l’intero reparto d’attacco. Saponara ha detto no ai soldi del Sassuolo, adesso vediamo se in extremis arriveranno altre società a bussare alla porta dell’Empoli.

Attenzione poi ai giovani. Ci sono diversi gioiellini che l’Empoli sta per mettere in vetrina. C’è il trottolino Diousse, 18 anni e una forza atletica straripante che deve solo essere gestita; c’è Andres Tello che gli 007 dell’Empoli sono andati a prendere dal Cagliari, ci sono giocatori come Barba, Cosic, Buchel e Krunic che hanno la classe e l’età giusta per esplodere.

La salvezza resta l’unico, reale, logico obiettivo. Sarà una battaglia. Ma intanto c’è la certezza di giocarsela in un ambiente dove tutti remano dalla stessa parte, dove i tifosi non pretendono, dove i giocatori non hanno i mal di pancia, dove gli allenatori hanno il tempo e una società pronta a difenderli. Di questi tempi, sono vantaggi non da poco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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