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Deidda, danza nell’acqua da 5° posto

di Fabio fresu
Deidda, danza nell’acqua da 5° posto

Miglior risultato della storia per la quartese e le sue compagne della nazionale di nuoto sincronizzato

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SASSARI. Inizia e si conclude con il quinto posto finale, che rappresenta comunque il miglior risultato a cinque cerchi di sempre, la marcia di Francesca Deidda e della nazionale femminile di nuoto sincronizzato a Rio de Janeiro.

La formazione tricolore ha confermato ieri, nella giornata del programma libero, quanto mostrato nella prova tecnica, concludendo la sua prova con 183.3809 punti (con 91.1142 nella prova libera, che vanno a sommarsi ai 92.2667 di quella tecnica), dietro alle corazzate Russia (196.1439, 97.0106 +99.1333), Cina (192.9841, 95.6174+97.3667), Giappone (189.2056, 93.7723 +95.4333) e Ucraina (188.6080, 93.4413 +95.1667), ma lasciandosi dietro le padrone di casa del Brasile (171.9985, 84.7985 +87.2000), e molto più distanti Egitto (155.5505, 76.9838+ 78.5667) e Australia (149.5000, 74.0667+75.4333).

L’Italia si è comportata meglio nel libero che nell’esercizio tecnico, riportando una votazione superiore. Ma non è bastato per raggiungere la medaglia.

Francesca Deidda, Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Manila Flaminik, Mariangela Perrupato e Sara Sgarzi sono entrate in vasca al Maria Lenk Aquatics Centre sulla colonna sonora di “The season on earth” e hanno concluso la loro ottima performance tra gli applausi scroscianti del folto pubblico, apparendo sia eleganti che esplosive, dopo un inizio lento ed un repentino cambio di ritmo preannunciato dalla musica, raccogliendo 27.5000 punti per l’esecuzione, 37.0667 come impressione artistica e 27.7000 per la difficoltà, con un bottino complessivo di 183.3809 che l’hanno portata, almeno momentaneamente, al vertice della classifica. Niente da fare però sulle successive prove avversarie, che hanno confermato di meritare la classifica già stilata il giorno precedente.

“Potevamo lavorare meglio sulle spinte – è il commento a caldo del commissario tecnico Patrizia Giallombardo – in queste fasi possiamo ancora lavorare e crescere”. “Giappone e Ucraina – le fa eco il tecnico Roberta Farinelli – non sono poi così lontane”. Un risultato in ogni caso da sottolineare, per tutta la nazionale, tornata alle Olimpiadi dopo dodici anni, e per la cagliaritana Francesca Deidda, classe 1992, prima atleta isolana a centrate la qualificazione a Rio e ultima a scendere in campo per difendere i colori della Sardegna. Al suo esordio olimpico la nuotatrice cresciuta nella Promogest Quartu e ora in forza alle Fiamme Oro ha concluso al meglio un 2016 agonistico già prodigo di soddisfazioni, dopo tre medaglie (una d’argento e due di bronzo) conquistate ai campionati europei di Londra.

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