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È il momento della verità: in due vogliono la Torres

di Giovanni Dessole
È il momento della verità: in due vogliono la Torres

Calcio. Imprenditori locali pronti a rivelarsi e rilevare il club rossoblù da Piraino Cesaraccio, Pilo e Sardara smentiscono il loro interesse. Ma qualcosa si muove

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SASSARI. «Al momento non ho alcuna intenzione di avere a che fare con Piraino». Parole nette e esplicative di una situazione, quella legata alla proprietà della Torres calcio, in continuo divenire ma incancrenita e in disperata ricerca di cura. Parole pronunciate dal noto imprenditore sassarese Antonello Cesaraccio, che forse lasciano aperto uno spiraglio di speranza («Al momento…») ma di sicuro, allo stato dell'arte, non alimentano i facili entusiasmi.

Parole cui fa seguito la nota stampa diffusa da Fabrizio Pilo: “In segno di rispetto per la mia città , la mia squadra e per tutti i tifosi che come me soffrono ogni giorno per le imbarazzanti vicende di cui è protagonista ormai da troppo tempo la gloriosa Torres, comunico che il sottoscritto non ha avuto ne avrà alcun contatto con l’attuale proprietà per valutare la cessione delle quote – prosegue poi la nota –. La dignità della vera Torres, di Sassari e della mia persona mi impone di non valutare ora il subentrare all'attuale società con in dote l’onta indelebile del calcio scommesse e per giunta carica di debiti”. Anche in questo caso c’è però uno spiraglio: “Senza nascondere il sogno e l'impegno di dare anche il mio contributo qualora ci fosse un gruppo credibile e un progetto serio, a prescindere dalla categoria..”.

Altro nome alla ribalta è quello del Commercialista Carlo Sardara, fratello del presidente della Dinamo. Attualmente si trova a New York: «Sono qui a cercare giocatori di calcio..» commenta ironicamente, prima di smentire qualunque interesse per la cosa.

La luce però, in fondo a un tunnel nero e inestricabile, oggi c’è. C’è stato un contatto fra l’attuale dirigenza di Daniele Piraino e una cordata locale. Ci sono nomi che circolano ma non ci sono ancora conferme ufficiali. C’è la necessità di avere ben chiara la situazione bilanci e debiti, prima di esporsi e uscire allo scoperto. Ci sarebbe anche una seconda cordata con a capo un imprenditore sassarese pronta alla finestra. La Torres resta silente ma il magma rossoblù è sempre più incandescente e l’eruzione sembra essere solo questione di settimane, giorni, forse addirittura ore.Il gioco delle parti è in atto. Un interlocutore è la Torres, l’altro è ancora da definire, ma c’è. L’intenzione è diventata trattativa. Il tutto va permeato di un condizionale che sembra pronto a cambiare il suo tempo verbale.

Sembrerebbe che a breve possa essere convocata una conferenza stampa dal gruppo di imprenditori interessati all’acquisto, barlume utile a dare impulso e fare chiarezza sulla vicenda. La sensazione è che Piraino potrebbe decidere di lasciare il timone della Torres, prima che la barca imbocchi una pericolosa e inesorabile deriva senza ritorno.

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