Stefano Oppo a caccia del podio iridato nel 4 senza under 23
Canottaggio, l’oristanese (quarto a Rio) è sempre al top Ieri secondo posto nelle qualificazioni, oggi la semifinale
CAGLIARI. Stefano Oppo vola in semifinale nel “Quattro senza” Under 23 pesi leggeri nel campionato mondiale di canottaggio che si sta svolgendo nel bacino artificiale di Rotterdam, in Olanda.
Il 22enne vogatore oristanese della Forestale, reduce dal quarto posto alle Olimpiadi di Rio, ha esordito alla competizione iridata conquistando il secondo posto nella prima batteria di qualificazione insieme con Alberto Di Seyssel (Fiamme Oro), Piero Sfiligoi (Cc Saturnia) e Paolo Di Girolamo (Forestale). Un gara combattuta ed entusiasmante, quella disputata dal team azzurro dell’olimpionico cresciuto nel Circolo nautico Oristano, balzato al comando nei primi 100 metri del percorso ma che al traguardo è stato preceduto dalla Germania. Una vittoria quasi al fotofinish, quella dell'equipaggio tedesco, che ha distanziato Stefano Oppo e compagni di appena tre secondi. Terza l’Austria, grande protagonista nei 500 metri, durante i quali ha ingaggiato un testa a testa con la Germania. Quarta per un solo centesimo la Francia, seguita dall’Ucraina.
Ottenuta la qualificazione, l’equipaggio del “Quattro senza” Under 23 pesi leggeri cerca oggi il pass per le finali. Dodici le nazioni che comporranno le prime due batterie, che qualificheranno dodici equipaggi alle finali di venerdì.
Stefano Oppo vuole riassaporare l'emozione del podio, è a caccia di un’altra impresa e deciso di concedere il bis, dopo i successi iridati degli anni scorsi: nel 2013 ha conquistato un titolo mondiale Under 23 a Linz, in Austria, e un titolo iridato assoluto a Chungiu, in Corea, nell'8 senza pesi leggeri. Titoli che gli hanno spalancato sempre più un posto fisso nella nazionale e, come quello assolutoconquistato in Corea, la qualificazione a Rio 2016, dove il portacolori della Forestale ha vinto la prima batteria di qualificazione e la semifinale insieme con Livio Padula, Martino Goretti e Pietro Willy Ruta.
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