La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Torres

Tifosi in piazza: «Salviamo la Torres»

Tifosi in piazza: «Salviamo la Torres»

A tre giorni da debutto in campionato la società rompe il silenzio ma il popolo rossoblù chiede la testa del presidente

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La parola d’ordine è una sola: “depirainizzare la Torres”. Alla vigilia del fischio d’inizio della nuova stagione i supporter rossoblù si ritroveranno in piazza Castello (a pochi passi dal luogo dove venne fondata la società nel lontano 1903) e sfileranno lungo il Corso fino a raggiungere Palazzo Ducale. E’ in programma un incontro col sindaco e la richiesta sarà univoca: spingere per arrivare alle dimissioni del presidente Daniele Piraino. Alla protesta hanno aderito tutte le anime del tifo organizzato. Le stesse che hanno già annunciato che domenica diserteranno le tribune del Vanni Sanna e lasceranno desolatamente vuota la Curva Nord, cuore del tifo sassarese.

All’origine della protesta - clamorosa nel suo genere - alcune scelte societarie che il popolo rossoblù non è riuscito a mandare giù: lo smantellamento di una squadra vincente e formata in gran parte da giocatori sardi, la mancanza di dialogo con la città e le accuse di una curva «strumentalizzata da sei o sette persone mosse da interessi personali che non hanno nulla a che fare con lo sport». Una situazione pesante che la società ha provato a ricomporre ieri pomeriggio convocando una conferenza stampa per mettere un punto sul passato e guardare avanti. Una scelta opportuna ma, forse tardiva, che difficilmente fermerà la protesta di questo pomeriggio.

L’idea di scendere in piazza per dare un segno tangibile del malcontento verso la dirigenza rossoblù è stata lanciata sui social da Umberto Graziano, un personaggio notissimo e da sempre legato alla Torres, ed è stata subito condivisa da moltissimi tifosi. L’appuntamento è in piazza Azuni alle 19. Ci sarà un primo scambio di opinioni poi un corteo raggiungerà palazzo Ducale per un incontro con il sindaco al quale, oltre ad una richiesta di mediazione per favorire il passaggio di mano al vertice della società, verrà illustrato quello che i promotori dell’iniziativa hanno chiamato il “Torres project”.

Per Umberto Graziano nel popolo rossoblù c’è «un desiderio condiviso di rinascita, un pensiero diffuso di riscatto, la voglia di gridare con orgoglio forza Torres» che non può più essere represso. Nel progetto si pongono le basi per «ritrovare entusiasmo e passione per un futuro lontano dai malumori creati dalle vicende extracalcistiche degli ultimi anni». «Il malcontento generale – spiega – è palpabile, ingombrante e fastidioso al punto di far sopire ogni speranza, di cedere il passo alla rassegnazione sino a farci riporre la bandiera nel cassetto in attesa di tempi migliori. La certezza di tale malcontento è certificata dal deserto che si è creato sugli spalti del glorioso Acquedotto». Ma i sostenitori della Torres, oggi come ieri «vogliono guardare al futuro con rinnovata speranza e ritrovare la fierezza di essere i tifosi della squadra più antica della Sardegna». Come fare? I promotori dell’iniziativa di questa sera partono dalla considerazione che «nessun magnate miliardario è disposto a farci sognare» ma anche dalla certezza che «il tessuto sociale ed imprenditoriale della città ha senza dubbio le potenzialità per rilanciare e gestire il “marchio” Torres». La ricetta è dunque la creazione «di uno “stile Torres” capace di attrarre pubblico, aziende, investitori».

Umberto Graziano ci sta mettendo la faccia e non è solo. «Ho lanciato l’idea – ha detto – dopo aver sentito una nutrita schiera di possibili sponsor che, contattati, hanno mostrato interesse». Se fosse così sarebbe il primo gol del campionato.

Antonio Ledà

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative