Addio a Nenè, scompare uno dei mitici giocatori del Cagliari campione d'Italia
Claudio Olinto de Carvalho è morto alle 5 di questa mattina in una residenza sanitaria assistita di Capoterra
CAGLIARI. Addio a Nenè, uno degli uomini straordinari che portarono a Cagliari e in Sardegna lo scudetto tricolore del calcio. Claudio Olinto de Carvalho, è morto alle 5 di questa mattina (3 settembre) in una residenza sanitaria di Capoterra.
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Nenè, che fece parte della mitica formazione rossoblù campione d'Italia 1969/70 insieme a Gigi Riva e a tanti altri straordinari campioni, era malato da tempo. È morto per una crisi respiratoria.
I funerali si svolgeranno lunedì pomeriggio, alle 16, nella basilica di Bonaria. La camera ardente verrà invece allestita domani 4 settembre nel municipio di via Roma dalle ore 9 alle ore 20 e non nel cimitero di San Michele come era emerso inizialmente.
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Nenè era arrivato a Cagliari nel 1964 a rinforzare la squadra appena promossa in serie A. Ha giocato tutte le dodici stagioni del primo ciclo rossoblù in serie A, conquistando lo scudetto del 1970, sino alla retrocessione del 1976. Un tutto 311 partite (il più presente in serie A dei rossoblù dopo Daniele Conti) e 23 reti.
Ciao Claudio. Per sempre Leggenda rossoblù.
— Cagliari Calcio (@CagliariCalcio) September 3, 2016
Il ricordo di #Nené 📝 https://t.co/4OUcY3rXZW pic.twitter.com/2rAAjSofB2
Il giocatore brasiliano (nato a Santos il primo febbraio del 1942) aveva iniziato la carriera con la maglia bianconera del Santos a fianco a Pelè vincendo diversi trofei nazionali oltre a due coppe Libertadores e una Intercontinentale. In tutto 24 gol in 54 partite. Tanto da convincere la Juventus e Boniperti di portarlo in Italia nel 1963 per affidargli la maglia numero 9.
Quello qui sopra è il magnifico omaggio a Nenè pubblicato su Youtube da Ferdinando Secchi
Ma la prima stagione in bianconero non va molto bene, così nel 1964 il Cagliari si va avanti e se lo porta a casa. E' l'inizio di una avventura straordinaria e di un grande amore fra il giocatore e la tifoseria. Nenè doveva essere un attaccante, un bomber sfonda reti, invece a Cagliari Silvestri lo usa come ala destra. Poi l'anno dello scudetto l'ulteriore trasformazione: l'arrivo di Domenghini spinge Scopigno a inventare un Nenè centrocampista, interno destro, maglia numero 8. E il brasiliano non fa una piega. E' dotato di classe purissima e anche nel nuovo ruolo è uno dei migliori in assoluto.
Negli anni successivi ripiegherà ancora indossando anche la maglia numero 4 di mediano e la 6 di libero, ma sempre dando un contributo eccezionale. Dopo aver chiuso la carriera di giocatore è stato tecnico nelle giovanili di Juve, Fiorentina e Cagliari, prima di vivere un triste tramonto fatto di povertà e malattia. Con l'aiuto degli ex compagni di squadra gli viene trovato un posto, a Capoterra, dove trascorre gli ultimi anni, minato da un male che ne compromette la deambulazione e altre attività neurologiche. Stamane la scomparsa.
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