La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Torres

Derby alla Nuorese in uno stadio deserto

di Antonio Ledà
Derby alla Nuorese in uno stadio deserto

Torres ko, Piraino contestato dai tifosi. A segno Goh e Molino

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il pallone è il giocattolo più bello del mondo ma può essere pericoloso e, qualche volta, fa molto male. Ne sa qualche cosa il presidente della Torres Daniele Piraino che ieri ha toccato con mano quanto è grande la distanza tra il mondo dei sogni e la realtà. La sua squadra ha debuttato nel campionato di serie D 2016-2017 facendosi battere in casa dalla Nuorese per 2-0 ma, cosa ben più grave, ha giocato in uno stadio deserto, popolato solo dai ragazzini delle squadre giovanili, da qualche genitore e da un centinaio di tifosi nuoresi. Un disastro annunciato nonostante la voglia di rivedere all’opera la Torres e quattro mesi di astinenza dai gol. Ci eravamo lasciati con la finale dei playoff tra la squadra rossoblù e l’Olbia in un Vanni Sanna affollato come nei tempi migliori. Ci siamo ritrovati in uno stadio spettrale, con una squadra rifatta di sana pianta (con neanche un ragazzo sardo nell’undici iniziale!) e una società contestata prima, durante e dopo la partita.

Diverso il discorso per quanto riguarda la Nuorese. In casa barbaricina si respira un clima di fiducia testimoniato dall’arrivo a Sassari una pattuglia di ultrà e dall’ottimismo della dirigenza che punta - e non lo nasconde - a un campionato di vertice.

La partita non è stata granché. Anzi è stata decisamente bruttina. Gli ospiti non hanno avuto difficoltà a controllare il gioco favoriti anche dal gol di Kadele Gok dopo appena venti minuti di gioco. La Torres è parsa poca cosa. Ha in Merino il giocatore di maggiore talento ma è largamente incompleta nel reparto difensivo (ieri Accardo ha rimediato una brutta figura giocando da centrale) ed è inguardabile a centrocampo. Bisogno ha i piedi buoni ma ha i riflessi appannati (e venti chili di troppo), Badami e Simonetti hanno provato a fare appello all’orgoglio ma francamente ci vuole altro. E il raffronto con la Torres dello scorso anno è impietoso (tra l’altro ieri il sassarese Alessandro Masala ha realizzato una doppietta con la maglia del Rieti ed è uscito dal campo con una standing ovation). In attacco si è mosso discretamente Varriale mentre è rimandato il giudizio su Scalzone. La sorpresa in positivo è il portiere Giuseppe Adragna che ha dalla sua l’età (classe 99) e un gran bel riflesso. Tra gli ospiti meritano un applauso Molino, autore del secondo gol, ma anche Cadau il giovane Tupponi, Falasca e i due stranieri Goh e Mendy.

La gara si è messa subito in discesa per i verdeazzurri che si sono avvicinano per tre volte dalla parti di Adragna prima di sbloccare il risultato: Molino lancia Tupponi che si fa respingere il tiro dal portiere. Sull’angolo si accende una mischia e Goh è il più rapido ad arrivare sul pallone e a scaraventarlo in rete.

Sull’1-0 i sassaresi hanno provato a reagire ma la squadra la palesato grossi limiti in fase di costruzione. Ha provato a sopperire con l’orgoglio ma ha dovuto fare i conti con un avversario abile a far girare la palla e a rallentare il gioco.

Nella ripresa Bacci ha cercato di dare più peso all’attacco mandando in campo Scalzone (che era stato tenuto in panchina per un problema fisico) ma la musica non è cambiata. Anzi la Nuorese ha trovato il gol del 2-0 con un calcio di rigore (per un fallo di mano di Posillipo) che Molino ha trasformato spiazzando Adragna. È finita con una doppia clamorosa occasione per i rossoblù che ci hanno provato con Scalzone e Varriale ma sono andati a sbattere su un Frasca in vena di miracoli. E proprio questi ultimi servirebbero tanto alla Torres. Prima che sia troppo tardi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative