Coach Pasquini: «Partenza difficile, ma un eccellente finale»
SASSARI. «Questa prestazione rappresenta davvero un bel segnale. Lasciamo stare il risultato, faccio un ragionamento più generale». Federico Pasquini porta a casa la terza vittoria in quattro match...
SASSARI. «Questa prestazione rappresenta davvero un bel segnale. Lasciamo stare il risultato, faccio un ragionamento più generale». Federico Pasquini porta a casa la terza vittoria in quattro match di precampionato (l’unico ko è arrivato contro Avellino, per un punto) e mostra una certa soddisfazione per il carattere dei suoi ragazzi.
«L’avvio per noi è stato molto difficile – dice il coach della squadra sassarese –. Avevamo le gambe un po’ imballate, anche per la tensione dell’esordio di fronte al nostro pubblico. Abbiamo commesso parecchi errori difensivi e infatti abbiamo subito 28 punti, troppi. Poi nel secondo quarto abbiamo messo in campo il carattere che serviva, abbiamo iniziato a difendere con maggiore attenzione e con più voglia».
Nel secondo tempo il match è rimasto equilibrato e caratterizzato da diversi strattoni. «Siamo andati sotto 71-78 e a quel punto ho visto ciò che volevo vedere – sottolinea Pasquini –. Nella parte più calda della partita abbiamo fatto un break di 21-9, con la difesa giusta e un ottimo spirito. La cosa che mi è piaciuta di più è proprio lo spirito di squadra, ma anche a livello di singoli ho avuto buone risposte da tutti i giocatori».
La voglia di vincere, molto apprezzata dal pubblico del palazzetto, è stata particolarmente evidente nell’ultimo, tiratissimo quarto. In cui Dusko Savanovic è stato protagonista di una vivace protesta nei confronti della terna arbitrale, che gli è costata un fallo tecnico. «Nervoso? No – sorride a fine gara l’ala serba –, è solo che c’è stata una chiamata che non condivido assolutamente e che mi sembrava evidente. Ma è tutto finito, alla fine anche se siamo in precampionato tutti ci tengono a vincere e quindi il livello di tensione sale. La mia condizione? Mi sento già bene, non credo di essere lontano dal top della condizione».
Ieri i tifosi della Dinamo hanno visto per la prima volta all’opera anche Tau Lydeka. «È andata bene – dice il centro lituano –, ci tenevamo a fare bella figura, anche se in questo momento conta soprattutto migliorare a livello di squadra e di gruppo. Siamo ancora in fase di costruzione, ma stiamo già facendo vedere buone cose. Il pubblico? Mi è piaciuto, ha capito il nostro sforzo nel finale e ci ha dato un grande sostegno». (a.si.)
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