Totti, assist e gol: è sempre il re di Roma
Entrato in campo dopo una lunga interruzione per pioggia, il numero 10 segna allo scadere il rigore che piega la Samp
ROMA. Il cielo sulla Capitale si è ribellato alla brutta Roma del primo tempo, sotto 2-1 in casa con la Sampdoria e incagliata nelle sue titubanze, e con un nubifragio ha imposto una lunga sosta alla partita, schiarendo le idee anche a Spalletti. Totti imperturbabile, da qualche minuto si scaldava da solo sotto l'acqua. Dopo oltre un'ora di stop, la partita è ripresa con il capitano, in campo al posto di Perotti, che ha suonato la carica per i suoi. È così arrivato il pareggio al 16' con Dzeko, entrato al posto di El Shaarawy, in gol su assist del n.10 e quindi l'ormai insperata vittoria nel recupero per un rigore indotto da Dzeko e trasformato da Totti per accendere il delirio all'Olimpico, ancora una volta peraltro semivuoto. Spalletti si aspettava risposte dalla partita con la Sampdoria dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative in quanto a risultati. La risposta è arrivata: purtroppo ha 40 anni. Alla 25/a stagione alla Roma, il capitano è ancora la chiave di volta degli umori e delle prestazioni della squadra. Il suo tocco, le sue aperture, hanno cambiato volto ad una partita che la squadra giallorossa si trovava a subire, nonostante l'avvio più che positivo con il gol di Salah all'8' propiziato da un preciso assist di Perotti. Sembrava tutto facile, ma insieme alle nuvole in arrivo, minacciosa si è fatta anche la Sampdoria. Muriel e Quagliarella, le due punte della concreta Samp di Giampaolo, hanno fatto impazzire un Juan Jesùs imbarazzante e messo spesso in difficoltà la difesa. Il colombiano ha pareggiato al 18' con un splendido tiro al volo su preciso cross di Regini e raddoppiato nel finale di tempo con l'attaccante italiano, più veloce dei difensori giallorossi davanti all'incerto Szczesny. A quel punto il cielo ha detto stop. Acqua e grandine hanno allagato il campo e le squadre sono rimaste per oltre un'ora negli spogliatoi. Dopo un doppio sopralluogo, Giacomelli ha dato il via al secondo tempo. Totti ha condotto per mano la squadra, illuminando subito io gioco con i suoi lanci. Quasi subito, Strootman ha sprecato da due passi, stregato da un Viviano strepitoso - almeno tre le sue parate decisive nella ripresa -, ma finalmente Dzeko ha trovato la via giusta per il pareggio. La strada per la vittoria, la seconda stagionale dei giallorossi, è stata però difficile da trovare e sembrava smarrita ma ancora una volta il capitano ha individuato la via giusta, non sbagliando il penalty un attimo prima del fischio finale di Giacomelli. Lacrime, ovazioni, entusiasmo per il Totti, ma Spalletti non ha risolto tutti i sui problemi. Giovedì comincia l'Europa League e il ritmo degli impegni è incompatibile con gli anni del capitano. Occorrerà fare sempre la scelta giusta.
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