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A Milano in scena l’orgoglio sardo: «Apriremo la corsa del centenario»

A Milano in scena l’orgoglio sardo: «Apriremo la corsa del centenario»

MILANO. Era un segreto che molti conoscevano e nel quale confidavano, una verità che attendeva solo la conferma ufficiale. Sarà proprio la Sardegna ad aprire con tre tappe l'attesissima edizione del...

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MILANO. Era un segreto che molti conoscevano e nel quale confidavano, una verità che attendeva solo la conferma ufficiale. Sarà proprio la Sardegna ad aprire con tre tappe l'attesissima edizione del centenario del Giro d'Italia: il via da Alghero, a conferma che le voci erano giuste. La “Grande partenza” della Corsa Rosa, organizzata da Rcs Sport/La Gazzetta dello Sport e in programma dal 5 al 28 maggio 2017, è stata presentata a Milano con una conferenza-evento, a cavallo tra sport e promozione turistica, completamente dedicata al ritorno della manifestazione nell'isola a dieci anni dall'ultima apparizione, la terza nella storia del Giro.

Il percorso sull'isola prevede tre tappe in linea: la Alghero-Olbia di 203 km, la Olbia-Tortolì di 208 km e la Tortolì-Cagliari di 148 km. L'attenzione tutta per la Sardegna, le cui immagini suggestive hanno riempito gli occhi e la fantasia della sala Buzzati. A presentare il ritorno nel’isola delle due ruote rosa insieme al direttore del Giro, Mauro Vegni, e all’assessore regionale al turismo, Francesco Morandi, rosa quel Fabio Aru, il primo sardo a vestire la maglia rosa. Con loro anche Giorgia Palmas, madrina della manifestazione.

Il direttore del Giro, Mauro Vegni, spiega il perché del ritorno nella terra dei nuraghi; «Cento anni di storia sono un numero importante, e non potevamo non tenere conto di un disegno che abbraccia tutta l'Italia. La Sardegna non poteva mancare e la partenza dall'isola è già di per sé un grande evento».

Quindi spazio alla illustrazione dei tracciati e della planimetrie delle tre tappe. La prima sarà la Alghero-Olbia: «Abbiamo voluto cambiare il modello consueto che prevedeva una crono in avvio. Sarà un approccio ondulato, che può presentare insidie, a causa del vento sulla costa, c'è spazio per i velocisti ma la presenza della salita di San Pantaleo dice che dovranno faticare. Circa la seconda tappa, la Olbia-Tortolì, Vegni parla di «percorso molto mosso, con diverse salite abbastanza lunghe e solo gli ultimi 40-50 chilometri adatti ai velocisti». Avverte Vegni: «Chi è assente al Giro è perdente. Mi piace sottolineare una certa attenzione per tutti i tipi di atleti nel progetto di questa edizione, comunque sarà un evento equilibrato con spazio eguale per velocisti, finisseur e scalatori. Chiaro che molti vorrebbero vedere gli atleti cimentarsi sulle salite ma se riduciamo a questo è solo spettacolo e non è più sport». E il filmato con protagonista Guido Podda, centodue anni vissuti ancora in sella alla bici, tutto energia e simpatia, strappa l'applauso quando fa gli auguri ai partecipanti.

Infine la terza tappa, la Tortolì-Cagliari: «Sarà un bagno di folla, una tappa per velocisti» dice Vegni, che spiega: «Occorreva una giornata che consentisse di recuperare un po' dalla fatica in vista del trasferimento». In Sicilia, si dice dietro le quinte.

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