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Scotto: «Castiadas super, ma attenti a quelle due»

Scotto: «Castiadas super, ma attenti a quelle due»

Oggi al via il principale campionato sardo, dietro la favorita il tecnico mette Tortolì e Uri

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SASSARI. Non ha dubbi, Pierluigi Scotto, tecnico tutto d’un pezzo in attesa dell’occasione giusta per tornare sulla panchina giusta per dimostrare il suo valore: la squadra da battere nel torneo di Eccellenza che prende il via questo pomeriggio (16) sarà il Castiadas. «Lo colloco in cima alla lista delle formazioni costruite per dominare il campionato – dice il sassarese –. Sono decisamente sopra tutti, specie dopo l’acquisto di Carrus, giocatore che ha a lungo giocato in terza serie, oltre agli innesti di Deliperi, Borrotzu, Cordeddu, Sias». Il Castiadas avrà subito un impegno probante sul campo del Tergu.

Eccellenza già decisa in partenza? Ci dica di no...

«No, perché il livello del torneo rispetto alla scorsa stagione presenta contenuti tecnici nettamente superiori dopo una scorsa annata un po’ particolare. Ho avuto modo di viverla in prima persona avendo trascorso un mese a Monastir, il livello era calato in confronto agli anni precedenti. Quest'anno la tendenza è diversa, qusi tutti i club hanno compiuto campagne acquisti importanti».

Chi può fermare il Castiadas?

«Ci sono due team che hanno il dovere di contendergli la promozione: Tortolì e Atletico Uri, che secondo me vengono subito dopo vista la sostanziosa campagna di rafforzamento –afferma Scotto –. Il tecnico tortoliese Loi è arrivato dal Lanusei portandosi dietro lo zoccolo duro composto da gente come Gutierrez, Angheleddu o Floris. Anche l’Uri (che a primavera si è visto sfuggire la promozione sul filo di lana, ndc) è più forte con inserimenti di qualità come Chelo. I giallorossi sono allenati da Cirinà e giocheranno un test non facile a Calangianus, mentre il Tortolì è di scena a Monastir.

Le possibili outsider?

Budoni è ancora in fase di formazione, ma sono certo che potrebbe dare fastidio a tutti. L’esordio è con una neopromossa, il Bosa. E sarà ancora guidato da Cerbone che è una garanzia e conosce bene la categoria. piazza. Quindi Calangianus e Tergu. E attenzione all’Orrolese, nonostante sia una matricola insieme a Ilva e al ripescato Bosa; e al Taloro, quest’ultimo ha cambiato poco ma è sempre stata una squadra dura a morire. Il Tonara ha fatto un roster interessante, specie dopo l’ingaggio di Mesina, capocannoniere di due anni fa con trentatrè gol all’attivo. Pure il Monastir si è mosso bene in fase di mercato.

Chi potrebbe faticare, invece?

«Sarà un campionato competitivo e livellato verso l’alto anche nella medio-bassa classifica –dice Scotto –. Non credo che ci sia qualcuno destinato a faticare realmente, anche in basso vedo parecchio equilibrio. Prendi l’Ilvamaddalena, matricola che mancava dalla categoria da parecchi anni, e che ha superato la tempesta delle vicissitudini dirigenziali con dei buoni acquisti».

Le gare più importanti?

«Sicuramente Tergu-Castiadas, Calangianus-Atletico Uri e Monastir-Tortoli. Tutte e tre le ospiti devono far vedere subito di che pasta sono fatte e si tratta di gare che daranno interessanti indicazioni sugli sviluppi di questo torneo che si preannuncia molto interessante. (a.palm.)

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