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Una super Dinamo oscura l’Alba Berlino

di Andrea Sini
Una super Dinamo oscura l’Alba Berlino

I sassaresi vincono nettamente la finale per il terzo posto del City of Cagliari: grande difesa e più sicurezza in attacco

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INVIATO A CAGLIARI. Meno di un quarto per oscurare l’Alba Berlino, metà partita per confermare progressi e per potersi permettere di sperimentare per tanti minuti in chiave futura. La Dinamo vince la finale per il terzo posto del “City of Cagliari” con una prova di grande intensità difensiva e con sprazzi di eccellente qualità. Il meglio del precampionato si è visto nella partita meno bella e più “sporca” (tre falli antisportivi fischiati, tre tecnici e un’espulsione) delle sette amichevoli disputate sinora dai sassaresi.

Le certezze. Il +21 della sirena non rende pienamente l’idea del controllo assoluto che la squadra di Federico Pasquini ha avuto sul match giocato in via Rockefeller. Una vittoria figlia soprattutto di una grande pressione difensiva: a metà partita l’Alba aveva un saldo palle perse-recuperate da brividi (14-1) e su questa base Lacey e compagni hanno costruito attacchi fluidi, trovando fiducia e buone percentuali al tiro. Il tutto ruotando 12 uomini (5 in doppia cifra), tenendo tutte le pedine sotto i 23 minuti ma ben otto di queste oltre i 15’.

Il match. L’Alba prova subito a mettere pressione, ma la tattica produce buoni frutti per appena un paio di minuti (0-5). Poi la Dinamo cambia passo e mette la freccia (11-7) con Carter. Siva (quest’estate vicinissimo alla Dinamo) si innervosisce e termina il primo periodo con 4 falli, con i sassaresi già avanti per 25-14. Il divario in campo appare nettissimo, i tedeschi non vedono il canestro per 5 lunghi minuti e la coppia Devecchi-Sacchetti confeziona il +22 biancoblù: 39-17 al 16’. Poi il Banco tira per un attimo i remi in barca, sbaglia qualcosa come 6 triple di fila (3 con il solo Carter, dolorante a un piede) e l’Alba ne approfitta per piazzare un break di 11-0 (39-28). È quanto basta per dare la sveglia alla squadra di Pasquini: la difesa torna a fare il suo lavoro e a Lacey propizia un contro-break di 8-0 che permette di arrivare al riposo su un confortevole +19 (47-28). Il match non cambia nel terzo quarto, e non potrebbe essere altrimenti: Stipcevic e compagni schiacciano sull’acceleratore e volano a + 26 (60-34), chiudendo il parziale sul 72-47. Pasquini ne approfitta per sperimentare, tenendo in campo tre piccoli come Stipcevic, Monaldi e D’Ercole, con Sacchetti ala forte e Martin centro. Poi spazio anche per Ebeling, impiegato come spalla di Savanovic, ma nel frattempo la Dinamo esce completamente dal match: dal 75-47 l’Alba risale sino al 78-66 a 2’32" dalla sirena. Pasquini allora rimette dentro i cavalli da corsa e i sassaresi chiudono in carrozza sull’87-68, mentre il pubblico fa la ola sulle note di “Faccia di trudda”. Sì, il pubblico di Cagliari: miracoli della Dinamo.

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