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«Lo stadio vuoto? Piove»

Il presidente della Torres polemizza coi tifosi. Nessuna novità sui pali segati

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SASSARI. Nemmeno la seconda giornata di sciopero del tifo sembra aver scalfito le certezze di Pirano e dei suoi (sempre più scarsi) collaboratori. Anzi. Il deserto del Vanni Sanna viene giustificato «sia per le pessime condizioni meteo che il protrarsi delle proteste purtroppo associate a intimidazioni da parte di un limitato numero di supporter». Viene difficile capire che cosa abbia visto il presidente considerato che ai cancelli di via Romita e al botteghino non c’è stato il minimo intoppo per fare i biglietti ed entrare allo stadio. Possono testimoniarlo i cento spettatori (in gran parte di San Teodoro) che hanno assistito alla gara e possono confermarlo gli agenti della Digos e della squadra mobile che erano in servizio allo stadio domenica pomeriggio. Le intimidazioni, purtroppo, continuano a venire da una sola parte (anche noi ne sappiamo qualcosa) e viene difficile capire il perchè.

Di certo il “caso Torres” si è trasferito, ormai da qualche settimana, dalle pagine sportive a quelle di cronaca e il brutto episodio di domenica notte dimostra che il clima non sembra affatto destinato a migliorare. Sull’episodio dei due pali segati alla vigilia della sfida tra i rossoblù e il San Teodoro non ci sono novità sostanziali. Sul caso stanno lavorando i funzionari della Digos ma risalire agli autori del gesto sembra molto difficile. Chi si è introdotto al Vanni Sanna lo ha fatto molto probabilmente saltando il muro di cinta e poi la recinzione interna tra il campo e le gradinate. Gli inquirenti non hanno trovato tracce ed è difficile ipotizzare perfino il numero delle persone che hanno portato a termine il blitz. Non può esserci certezza neppure sul movente perchè se è vero che il brutto gesto arriva in un momento di fortissime tensioni tra la curva e la società non significa che non debbano essere prese in considerazione altre ipotesi.

Anche sul fronte della contestazione c’è poco di nuovo. I tifosi sembrano intenzionati a portare avanti la protesta a tempo indeterminato anche se domenica, in occasione del derby Latte Dolce-Torres, lo stadio potrebbe offrire un colpo d’occhio ben diverso da quello offerto fino oggi. La gara è organizzata dal Latte Dolce e anche la biglietteria sarà gestita dalla società biancoceleste. I tifosi potranno entrare senza versare un euro nelle tasche di Piraino e sarà l’occasione per dimostrare una volta di più che i vuoti di domenica non erano dovuti alla pioggia ne alle minaccie di chissà chi.

Intanto vanno avanti - anche se sotto traccia - le manovre per tentare di riportare la società in mani sassaresi. Umberto Graziano dopo essersi sentito chiedere 450 mila euro di buonauscita o, in alternativa un’offerta di cogestione dietro un compenso di “soli” centomila euro, ha rilanciato la proposta iniziale: tre euro e l’impegno di saldare tutti i debiti. La palla è di nuovo tra i piedi di Piraino. Che cosa deciderà?

Antonio Ledà

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