Fischi ingenerosi per salvare la A serve un tifo vero
CAGLIARI. La festa per i primi 3 punti della stagione? La trasferta in casa Juve a tre giorni dall'Atalanta? L'idea che il Cagliari sia tesoro di una regione e dei sardi sparsi per il mondo? Un...
CAGLIARI. La festa per i primi 3 punti della stagione? La trasferta in casa Juve a tre giorni dall'Atalanta? L'idea che il Cagliari sia tesoro di una regione e dei sardi sparsi per il mondo? Un concetto di tifo divertente, anche fazioso, ma civile? Dettagli. Per fortuna, per una minoranza. Il caso creato su Marco Storari dice che Tafazzi sta in curva e veste il rossoblù. Sostenere una squadra non vuol dire essere i padroni. Significa criticare quando serve. Anche senza sconti. Ma guai ad anteporre una visione personalistica che diventa feroce autolesionismo.
Storari è un professionista. Si è rimesso in gioco in B, lasciando la Champions per Lanciano e Pro Vercelli. Oltre a tanto denaro, ha salutato la Juve e messo con orgoglio la maglia dei 4 mori. Ora, gli rinfacciano un po' tutto, intimandogli di non giocare da capitano. Questo, con la cornice di cori e comunicati, è voler bene al Cagliari? O si pensa sia miscela per caricare Storari&Co, attesi da un ciclo basilare per la salvezza? Follia.
Chi si autocelebra come primo tifoso, sbaglia in avvio. Lecite le contestazioni, anche ruvide, ma guai a confondere i propri interessi con quelli di decine di migliaia di sostenitori, insultati per aver fischiato i cori denigratori ed essersi schierati con il portiere-capitano. Guadagnare queste attenzioni non fa bene a nessuno. Inquina i rapporti e mette a rischio la A. Assioma che proprio i beniamini del gruppo che ha messo in piedi la gazzarra, possono spiegare. La massima serie è troppo preziosa per lederla con polemiche sterili.
Attaccamento alla squadra e valori seminati dalla nuova proprietà - ex dello scudetto, Cagliari club, Academy rossoblù, trenta società dilettantistiche affiliate - sono terreno fertile. Per tutti. Meglio capirlo in fretta. Fin dalla Samp. Con un applauso a Marco Storari. (m.fr.)
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