Addio a Rita Zibetti, stella del parquet
Lo sport sassarese perde una “ragazza” che ha insegnato tanto
SASSARI. Rita Zibetti è stata sconfitta da un male contro il quale ha combattuto fino all’ultimo. Come una vera atleta. Come una vera donna. Ai più giovani il suo nome potrà dire poco. Ma a chi ha vissuto l’epoca d’oro della pallavolo sassarese, a cavallo fra la fine degli anni settanta ed i primi anni ottanta, è rimasta impresso a fuoco, per essere stato uno degli elementi cardine di una squadra che dopo aver centrato la storica promozione in serie B ha sfiorato anche il salto in A2 prima della partenza della “stella” Rosanna Baiardo, ormai pedina insostituibile della nazionale maggiore.
«Con lei abbiamo cominciato a fare il gioco veloce – la ricorda proprio Rosanna Baiardo –. Mi viene in mente una gara a Firenze, dove stavamo per perdere 3-0, e lei disse “adesso giochiamo veloce”, cosa che all’epoca provavamo in allenamento ma mai in partita. Da lì le avversarie non hanno più visto palla, ed abbiamo vinto per 3-2». Classe 1958, aveva smesso di giocare perchè il lavoro e il fidanzato (poi diventato suo marito) non si conciliavano più con il ritmo degli allenamenti. Ma la “passionaccia” per la pallavolo, quella era sempre rimasta, a covare come il fuoco sotto la cenere. Così, qualche anno fa aveva deciso di tornare in campo in una squadra di “mamme”, nei campionati provinciali, mostrando squarci di talento ad avversarie di trent’anni più giovani. La stessa determinazione che ha messo nella lotta contro la malattia, sempre pronta a tentare qualsiasi via per averla vinta. Una lotta che purtroppo l’ha consumata giorno per giorno, finché il suo fisico non ha più retto.( f.f.)
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