La Nuova Sardegna

Sport

Tommy 2.0, e il posto per i disabili è salvo

Tommy 2.0, e il posto per i disabili è salvo

Primo test del dispositivo elettronico che scova gli abusivi dei parcheggi. Ecco come funziona

2 MINUTI DI LETTURA





Non provate a occupare quel posto auto a meno che non abbiate le carte in regola per farlo. Purtroppo, però, anche per i parcheggi riservati ai disabili non avviene così (stessa cosa per i pochi posti destinati ai veicoli elettrici da ricaricare).

Ecco allora, arrivare in soccorso anche la tecnologia. Si chiama “Tommy 2.0” ed è un sistema che scova chi occupa abusivamente queste aree di sosta facendo scappare le auto irregolari grazie a un segnale sonoro che richiama l’attenzione .

Il prototipo è stato presentato in occasione della Settimana europea della Mobilità e Automobile Club d’Italia e Roma Capitale hanno già avviato una sperimentazione estesa su strada approvata anche dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per ora soltanto nella capitale dato che varie trafile burocratiche ne hanno ostacolato il riconoscimento normativo e la diffusione sul territorio.

Ecco come funziona il dispositivo: agisce attraverso un sensore che verifica l’occupazione dell’area e attiva un segnale sonoro in presenza di veicoli non autorizzati. L’allarme si interrompe quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore oppure con il telecomando abilitato.

Durante i test finora condotti dall’Aci, la sensibilizzazione acustica e il conseguente “effetto gogna” per i trasgressori hanno dimostrato più efficacia della semplice sanzione nello scongiurare l’occupazione impropria degli spazi riservati ai disabili.

«La mobilità è un diritto inalienabile tutelato dalla Costituzione – ha dichiarato il presidente dell'Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – e l’Aci ne è il primo garante verso le istituzioni e i cittadini».

Del resto il problema è reale nelle nostre città ingorgate di traffico e di maleducazione e la valenza sociale del progetto è stata riconosciuta anche dalla Federazione Internazionale dell’Automobile.

Il nome Tommy deriva da Tommaso, figlio autistico di Gianluca Nicoletti, fondatore di Insettopia, onlus fondata sul principio di città ideale, in cui un disabile può parcheggiare nel posto assegnatogli senza temere di trovarlo occupato. Il progetto è stato poi ingegnerizzato da Aci Consult, società del gruppo Aci specializzata in servizi per l’ambiente e la mobilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative