L’Arzachena si gioca il primato: appello ai tifosi
Sos di mister Giorico: « Ci aspetta un mese di fuoco, è importate l’aiuto dei nostri supporter»
ARZACHENA. Domani pomeriggio terza gara casalinga per la capolista Arzachena che riceve la visita di una delle candidate alla vittoria finale, l’Aquila. La formazione allenata da Mauro Giorico ha svolto il solito lavoro settimanale che si concluderà stamattina con la rifinitura, al termine della quale il mister diramerà la lista dei convocati. Naturalmente non ci sarà Piotr Branicki, che sconta la prima delle tre giornate di squalifica rimediate dopo il rosso nel finale di gara di sabato scorso sul terreno di gioco del Trestina. «E’ un vero peccato – questo il commento dell’allenatore – perché Pietro stava riprendendosi da una botta rimediata in allenamento che mi ha impedito di utilizzarlo nelle prime due giornate, mentre contro Latte Dolce e Trestina ha giocato dieci minuti in entrambe le gare».
Mister Giorico una squalifica pesante proprio alla vigilia di una serie di partite delicate.
«Adesso abbiamo l’Aquila in casa, Monterosi in trasferta, Ostiamare in casa e Rieti in trasferta. Sono quattro gare nelle quali affronteremo avversari forti, ma in questo campionato non ci sono partite semplici e perciò bisogna sempre dare il massimo per conquistare l’intera posta in palio. Sarà una perdita importante, ma so che gli altri stanno facendo molto bene. Noi entriamo in campo con la convinzione di poter dettare il nostro gioco. Sino ad ora nelle quattro gare di campionato lo abbiamo fatto e dobbiamo proseguire in questo cammino».
Chi teme dell’Aquila?
«Abbiamo il massimo rispetto per una squadra costruita per tornare immediatamente nella categoria superiore, ma non per questo dobbiamo entrare sul terreno di gioco timorosi. Dobbiamo fare la partita conoscendo la forza e il valore di un avversario che ha un passato importante».
Primi in classifica con dieci punti insieme a Ostiamare e Avezzano. Eppure ancora manca il pubblico.
«Mi auguro che domenica in una gara così di cartello i tifosi dell’Arzachena vengano a sostenere i propri beniamini. Ne abbiamo davvero bisogno».
Paolo Muggianu
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