Tentazione Inter: Moratti presidente
La nuova proprietà ha proposto all’ex patron di tornare in sella. «Ci penserò»
MILANO. Corsi e ricorsi storici: Massimo Moratti potrebbe essere di nuovo presidente dell’Inter. Il Suning ha chiesto esplicitamente all’ex patron di tornare e lui ci sta pensando su. Fiorello - quasi profeticamente - proprio qualche giorno fa, lo aveva pregato di riprendere la guida della società, interpretando il sogno di molti tifosi. «Il Suning me lo ha chiesto. È sempre un onore e un privilegio essere il presidente dell’Inter – dice Moratti – ma non so cosa rispondere. Ho nostalgia del sentimento della gente, dei tifosi».
Un ritorno di Moratti farebbe pensare a un cambiamento dell’assetto societario, un nuovo organigramma, con Erick Thohir che potrebbe uscire definitivamente di scena o rimanere con una quota di minoranza. «Thohir ha provato a fare acquisti, pur con difficoltà. Lui – sono le parole di Moratti – ha dovuto gestire un giocattolo più grande del previsto. Con i cinesi mi sento al sicuro, il loro desiderio di fare bene è forte».
I nuovi proprietari non sono esperti di calcio italiano, Moratti e prima di lui suo padre Angelo hanno fatto la storia del club. Milanese fino al midollo, innamorato pazzo dell’Inter, vincente come pochi, Moratti sarebbe la risposta perfetta alle aspettative del Suning. Serve un punto di riferimento, un uomo di calcio che conosca l’ambiente e possa garantire competenza e stabilità. Il rapporto tra l’ex presidente e gli imprenditori cinesi è sempre stato molto buono: un feeling nato sin dall’ingresso in scena del Suning il 6 giugno scorso. Zhang Jindong, ufficializzando l’acquisto dell’Inter, disse di essere commosso dalla passione di Moratti per l’Inter e di voler ricalcare le orme della sua gloriosa gestione. L’ex patron decise allora di farsi da parte, di lasciare - seppure a malincuore - anche le ultime quote in suo possesso. Accettò il ruolo di padre nobile, di consigliere, di uomo vicino all’Inter e alla sua nuova proprietà. E lo interpreta a modo suo, storcendo il naso alla decisione di rinunciare a Mancini a tredici giorni dall’inizio del campionato. Tuttavia, Moratti adesso sostiene De Boer perchè ogni sua scelta è ispirata dall’interesse dell’Inter.
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