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Le lacrime di JP10: «Colpo durissimo»

Il brasiliano allo stadio dopo l’infortunio: «Farò di tutto per ritornare in fretta»

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CAGLIARI. Le lacrime sgorgano subito. Joao Pedro, stampelle e gesso griffato dagli auguri di Sau e soci, si commuove. «Nel mio mestiere questi infortuni capitano, dopo Ionita è successo a me: ho saltato di testa e sono ricaduto male. Sabato notte sono andato a letto distrutto, ieri mi sono alzato fiducioso: tanti compagni sono ripartiti e tornati in campo». JP10 pesa le parole. «Non ci voleva, è un colpo durissimo. Avevo ripreso bene e stavo crescendo. Ma sono tranquillo: ho tante persone che mi vogliono bene, gli applausi dei tifosi mi hanno fatto piacere. Sono tranquillo, farò di tutto per tornare in fretta, come ha fatto Melchiorri».

Il brasiliano si asciuga il volto. Lo reclamano le tv, riceve pacche di incoraggiamento e l'in bocca al lupo dai rossoblù dello scudetto. In tribuna, con Poli e Tomasini, c'è Albertosi: «Un brutto infortunio, fa parte del gioco, Joao Pedro tornerà più forte di prima. Il Cagliari? Costruito bene - dice il portiere del tricolore - in casa può fare buona parte dei punti salvezza». Joao Pedro saluta con grinta: «Sarò il primo tifoso della squadra».

Luca Ceppitelli è contento. Ha mostrato i denti a Falcinelli e soci. La difesa "alta" escogitata da Rastelli e comandata da Bruno Alves, ha retto. «A tratti abbiamo sofferto ma contava vincere: 10 punti in classifica, il Sant'Elia imbattuto con tre vittorie e un pari, per una neopromossa non sono male dopo sette partite». Dati inoppugnabili. I rossoblù hanno preso punti che valgono doppio dal primo "vero" scontro diretto. «Gare facili in A non ce ne sono, conoscevamo la forza degli avversari: siamo stati concentrati. Per più di un'ora abbiamo interpretato bene la partita, poi siamo calati: caldo e stanchezza si sono fatti sentire». Per il centrale, il Crotone ha sfruttato un calo psicofisico. «Sul 2-0 ci siamo un po' rilassati mentalmente. Forse non siamo stati brillanti come in altre occasioni, c'erano pochi spazi con il Crotone ben chiuso a proteggere il portiere. Abbiamo fatto la nostra partita, l'importante era cogliere il risultato. E ci siamo riusciti».

Mario Frongia

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