«Gara sempre sotto controllo, la panchina lunga è vincente»
Il coach della Dinamo Federico Pasquini è soddisfatto: «E adesso sotto con Reggio Emliia» Elogi per Sacchetti e un altro per Savanovic: «È il leader, non lo tolgo neanche se fa 0/10»
SASSARI. Dinamo, buona la decima, quella che contava di più. Dopo le sette vittorie su nove partite di precampionato l’esordio stagionale dei biancoblù, in casa contro Varese, stato vincente. Per la squadra e per il coach Federico Pasquini, per la prima volta al via da titolare sulla panchina. Emozionato?
«Sereno, ero sereno – risponde in sala stampa il coach/gm del Banco subito dopo il successo sui biancorossi –, con piena fiducia nei giocatori. Ero tranquillo, ottimista ma soprattutto ero curioso. Ecco, se la curiosità può procurare timore, l’unico timore mi derivava da questa sensazione ma i ragazzi sono stati bravissimi e alla fine sono stato felice. Poi, se la gente va via dal palazzetto soddisfatta, io sono contento».
«Era la prima partita di campionato e soprattutto la prima in casa – ha spiegato il tecnico dei biancoblù – e il precampionato contava poco. Me la immaginavo, una partita così. A livello offensivo all’inizio ho visto tensione ma nonostante questo non ci siamo mai slegati e la difesa ha retto sempre, anche se nei primi quarti abbiamo fatto 30 ma non 31. Siamo stati sempre in controllo, nel quarto quarto loro si sono riavvicinati ma noi abbiamo prodotto un buon finale. Sì, sono soddisfatto. Era una partita importante, era la prima ed era la prima in casa»
La Dinamo ha vinto per più ragioni: «Ci ha aiutato l’avere tanti giocatori – spiega Pasquini –, questo ci ha permesso di arrivare fino in fondo sempre sospinti da una buona difesa». «I due lunghi, Lydeka e Olaseni, sono stati preziosi, ciascuno secondo le proprie caratteristiche. Hanno svolto il lavoro sporco, hanno creato difficoltà agli avversari e io a loro chiedo anche questo». Un super Brian Sacchetti: «Non mi ha sorpreso, per me Brian è il giocatore perfetto, lavora duro sempre, ha grandi qualità, ha fatto un’ottima partita ma non mi ricordo che anche nel precampionato ne abbia bucata una».
Ha rischiato invece di bucarla Savanovic. Pochi altri coach l’avrebbero lasciato in campo dopo la serie di 0/6 consecutiva al tiro infilata nel terzo quarto. «Dusko ha leadership ed è una presenza indispensabile per noi. Anche se fa 0/10 al tiro deve giocare – prosegue il coach dei sassaresi –. Sta a noi lavorare per coinvolgerlo e metterlo in grado di esprimersi al meglio, per far pesare la sua presenza sul campo».
Buona le decima, Dinamo, ma già sabato la seconda di campionato è con Reggio Emilia, in trasferta. E poi, l’esordio in coppa. «Ci aspetta una serie di tre partite in sequenza. Ma non cambiamo il nostro programma, lavoriamo come sempre pensando a un avversario per volta, a partire da Reggio Emilia», chiude Pasquini.
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