La sorpresa Budoni: «Ci siamo anche noi»
Raffalele Cerbone, mister della squadra gallurese, fa il punto sul campionato di Eccellenza
BUDONI. Il pareggio casalingo con il Castiadas lascia il Budoni al secondo posto della classifica a 2 lunghezze dalla capolista Tortolì. La formazione di Cerbone sta cercando la quadratura del cerchio, con un organico ancora da definire, ma malgrado molte difficoltà i biancocelesti hanno iniziato la stagione con il piglio giusto, come fa giustamente notare il tecnico. «E' davvero singolare oggi inserire il Budoni nel novero delle favorite per la vittoria finale – dice Cerbone –. Se guardiamo a come eravamo messi all'inizio della preparazione, il 16 agosto, ci si dovrebbe sorprendere di trovarci così in alto in classifica. Non voglio sembrare uno che si nasconde, ma sappiamo di dover ancora risolvere tanti problemi. Innanzi tutto non è facile buttare via le scorie di una retrocessione molto amara. Oggi poi il nostro organico non è all'altezza di altre squadre e sappiamo di doverlo completare. Ecco se riuscissimo a completarlo al meglio allora anche il Budoni potrà dire la sua zona alta della classifica. Ma solo allora. Insomma dobbiamo trovare le giuste soluzioni ai nostri problemi prima di pensare in grande».
Il campionato è iniziato da appena tre giornate, ma un primo parere sulla qualità del torneo si può già dare. «E' un campionato pieno di insidie – dice Cerbone – dove si può vincere o perdere con ogni squadra. Ci sono formazioni forti con giocatori di spessore ed altre tecnicamente più deboli, ma che, particolarmente in questa prima fase della stagione, possono far valere armi importanti come la grinta e la determinazione. Armi che restano sempre valide in un campionato come quello di Eccellenza».
Chi può puntare al successo finale? «Ci sono diverse formazioni che possono puntare al salto di categoria. Il Castiadas che abbiamo affrontato domenica è una di queste, con un organico ben modulato e giocatori che hanno la giusta esperienza e una grande valenza tecnica. Ma anche Tortolì e Atletico Uri hanno organici ben assortiti. Poi ci sarà sempre qualche sorpresa che in questo campionato non manca mai. Insomma mi sembra un torneo difficile e nel quale saranno le motivazioni a fare la differenza».
Pietro Rudellat
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