I 40 anni tra i pali di Corsi
Il portierone del San Teodoro continua a stupire: «Il segreto? Mi diverto»
SAN TEODORO. 38 anni e non sentirli. Daniele Corsi ha fatto domenica il suo esordio stagionale in Serie D con la maglia del San Teodoro. Se c'è chi ha fatto una vita da mediano, Corsi sta ancora percorrendo la sua vita da portiere. Cagliari (12esimo in B), Viterbese, Aquila, Igea Virtus, Pistoiese, Martinafranca, Budoni, Nuorese e San Teodoro sono soltanto alcune delle tappe della carriera di questa “vita spericolata” vissuta fra i pali.
«La mia ultima gara ufficiale risaliva allo scorso 12 giugno a Vigasio nella finale playoff che ha regalato al San Teodoro la storica promozione in serie D – racconta Corsi –. Avevo messo in preventivo di non partire titolare a causa del discorso dei fuoriquota che penalizza noi grandi. Mi spiace solo aver esordito dopo una sconfitta per 5 a 1, perchè non voglio si pensi ad una punizione per il mio giovane collega Cherchi che è invece un ottimo portiere con ampi margini di crescita. Ho saputo di giocare solo un'ora prima della gara ma non ho sentito emozione. Solo la voglia di concentrarmi per dare il meglio».
Che campionato hai visto finora?
«Se il livello è quello che ho visto in queste giornate posso giocare altri 10 anni. A parte le battute mi sembra un campionato livellato verso il basso, dove non esiste una squadra tanto più forte della altre che lo possa ammazzare. Arzachena, Nuorese, Rieti, Aquila e Flaminia mi sembrano le più attrezzate».
Parliamo delle squadre sarde.
«Come detto Arzachena e Nuorese possono puntare in alto e anzi mi auguro che siano loro a giocarsi la promozione. San Teodoro, Lanusei, Muravera e Latte Dolce devono guardare alla salvezza come obiettivo primario. La Torres merita un discorso a parte perchè mi fa male vedere una squadra come quella sassarese soffrire così a causa dei problemi societari. Mi auguro che li possa risolvere e risalire la classifica».
Chiudiamo con il San Teodoro.
«Noi dobbiamo centrare l'obiettivo salvezza. Siamo debuttanti in questa categoria e abbiamo molti giovani che devono maturare la giusta esperienza. Siamo un bel gruppo e sappiamo dove vogliamo arrivare. La salvezza per noi equivarrebbe a vincere un altro campionato».
Pietro Rudellat
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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