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La Dinamo va a caccia della Leonessa Brescia

di Andrea Sini
La Dinamo va a caccia della Leonessa Brescia

Stasera biancoblù in campo con l’obbligo di riscattare il ko di Bologna

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SASSARI. Ricordare Bologna, puntare Brescia, mettere nel mirino Zielona Gora. La stagione della Dinamo entra nel vivo con il weekend che farà da primo spartiacque: oggi i sassaresi del coach-manager Federico Pasquini scendono in campo nell’anticipo della terza giornata di campionato contro la Leonessa Germani Brescia.

Con questa intensa settimana di lavoro si apre il capitolo dei doppi impegni: l’esordio nella nuova Champions league targata Fiba è ormai dietro l’angolo e da martedì in poi, con la sfida al palazzetto contro i polacchi del Zielona Gora inizia un tour de force che durerà quasi tre mesi.

Una leonessa da domare. Una cosa per volta, però: stasera alle 20,30 i sassaresi avranno il loro bel daffare a tenere a bada lo strabordante entusiasmo della formazione lombarda, tornata nella massima serie dopo 28 anni di assenza e reduce dal netto successo interno (+20) contro Cantù. Quello tra Dinamo e Brescia, per i tifosi sassaresi di più lungo corso, è uno scontro che profuma di “pionierismo”: nei primi tre anni di serie A2, tra il 1989-’90 e il 1991-’92, le due squadre si sono affrontate sei volte, con il fattore campo sempre rispettato. Sfide in qualche caso indimenticabili: come il 96-80 del primo anno, contro la Filodoro di Mike Mitchell, con 42 punti di Tom Sheheey e 24+14 di Floyd Allen; o il 109-77 del 1991-’92 contro la Telemarket, con un Dallas Comegys indemoniato (35 con 14/16 e 43 di valutazione). A proposito di volti noti, torneranno a Sassari da avversari il play Franko Bushati, alla Dinamo dal 2007 al 2009, e il centro Alessandro Cittadini, capitano della Leonessa, tra i protagonisti della prima stagione di serie A, nel 2010-’11.

Testa&gambe. Chiuso il libro dei ricordi, c’è dunque da affrontare la delicata sfida di stasera contro la squadra di coach Andrea Diana. Johnson Odom e compagni hanno archiviato immediatamente la rocambolesca sconfitta del PalaDozza contro la Grissin Bon Reggio Emilia, ma durante il lavoro settimanale hanno distillato quanto di buono fatto vedere durante la prima metà del match, provando a migliorare ulteriormente l’intensità: l’allenamento di mercoledì pomeriggio è stato tra i più tosti visti a Sassari negli ultimi anni e l’atteggiamento del gruppo, uscito deluso ma non abbattuto dal campo di Bologna, dice molto del carattere del nuovo roster biancoblù. Se in casa bresciana Michele Vitali non è al top (ma la sua presenza non è in discussione), il Banco di Sardegna scenderà in campo con tutta probabilità senza Jack Devecchi, che è sulla via del recupero ma verrà risparmiato in vista dei prossimi impegni ravvicinati.

I protagonisti. Il quintetto bresciano presenta un bel mix di talento offensivo (su tutti Moore e Landry) e cattiveria in difesa, con l’eterno David Moss (storico “nemico” della Dinamo, con le maglie di Jesi, Siena e Milano) a dire ancora la sua ad alti livelli a 33 anni. In casa Dinamo ci si attendono conferme (Johnson Odom, sinora il migliore) e importanti passi avanti: su tutti da parte di Trevor Lacey e Josh Carter, reduci da prove piuttosto deludenti sul parquet del PalaDozza, e da Gabe Olaseni: il centro britannico ha mostrato di saperci fare a rimbalzo e in attacco, ma deve ancora ampliare il proprio spazio nelle rotazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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