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Un tuffo nel passato per la nuova Champions

Un tuffo nel passato per la nuova Champions

Nella coppa che inizierà martedì i sassaresi indosseranno una maglia speciale La società torna al biancoverde, che ha caratterizzato tutti gli Anni Novanta

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SASSARI. “Tradisce” i colori sociali per strizzare l’occhio a un’epoca eroica della storia societaria, quello delle undici stagioni di fila in serie A2. A parte l’anno d’esordio (il 1989-’90, con la divisa grigiorossa), in tutto questo periodo i colori della Dinamo sono stati il bianco e il verde, in ossequio al main sponsor Banco di Sardegna. E biancoverde sarà anche la maglia che la squadra di coach Federico Pasquini indosserà nella Basketball Champions League, che inizierà martedì con la sfida casalinga contro i polacchi del Zielona Gora. Una divisa decisamente vintage, su cui spicca la scritta “Sassari” in grande evidenza all’altezza del petto.

La nuova divisa ufficiale è stata presentata ieri dal presidente biancoblù (i colori sociali sono e restano questi) Sefano Sardara e da Alessandro Ariu, amministratore di Eye Sport, l’azienda cagliaritana che ormai da tempo confeziona e fornisce il materiale al club sassarese.

«Per noi questo è un momento storico – ha detto Sardara –. Partecipare alla prima edizione della Champions rappresenta un passaggio importante, che abbiamo voluto sottolineare con un salto nel passato. La storia della Dinamo è ultracinquantennale e ci piace ricordare il percorso fatto. Per questo i colori che indosseremo sulla scena europea saranno quelli biancoverdi. La Eye sport, il nostro sponsor tecnico, è una azienda tutta sarda che ormai si è fatta conoscere anche a livello europeo, dimostrando che i sardi quando ci si mettono sanno fare le cose per bene». «Abbiamo da anni sposato il progetto Dinamo – ha aggiunto Alessandro Ariu – con un entusiasmo che deriva dal percorso di questa squadra e della nostra azienda insieme».

Stefano Sardara ha poi commentato le dichiarazioni di Jordi Bertomeu, patrone di Euroleague. «Ha detto semplicemente la verità, è una frase corretta, cruda ma corretta. Quando dice che per l'Italia l’Eurolega inizia e finisce con Milano tecnicamente ha ragione, in questo momento per ragioni indipendenti dalla nostra volontà non possiamo partecipare a quella che è la massima competizione europea, tutti sono esclusi. Ma è anche vero che è una loro decisione, che hanno previsto una licenza di partecipazione». (a.si.)

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