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La Dinamo parte piano, poi dilaga

di Andrea Sini
La Dinamo parte piano, poi dilaga

Netto successo dei sassaresi contro la Leonessa Brescia: decisivo il break messo a segno nel secondo quarto

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SASSARI. Un quarto a corrente alternata, poi fuoco alle polveri e via a tutto gas verso la seconda vittoria in campionato. Non è perfetta ma piace, la Dinamo di Federico Pasquini, che a una settimana dallo scivolone di Bologna contro la Grissin Bon vince per 96-73 l’anticipo della terza giornata.

Le chiavi del match. La neopromossa Leonessa Brescia è meno lunga, meno talentuosa, meno forte: meno tutto, insomma. Ma la squadra di coach Diana vende cara la pelle e per mettere al sicuro la vittoria c’è stato bisogno della migliore Dinamo: quella proletaria, affamata ma di fatto stellare del secondo quarto, quando prima Brian Sacchetti e poi soprattutto Diego Monaldi hanno dato la prima vera spallata al match, dopo un primo quarto da tira e molla. E quella dell’ultimo periodo, capace di giocare sul velluto e di dilagare sulle ali dell’entusiasmo, colpendo senza pietà una Leonessa ormai fuori dai giochi. Difesa aggressiva, giocate di puro talento dei singoli (su tutti Savanovic) e “cose giuste al momento giusto” (Olaseni), il tutto incanalato in un contesto di gruppo sempre più amalgamato. Sono queste le chiavi di una vittoria che serve come trampolino per l’esordio in Champions league di martedì, contro il Zielona Gora.

Un avvio lento. Il gioco dei biancoblù è decisamente farraginoso, Johnson Odom non brilla e Brescia grazie ai secondi tiri si mette immediatamente in partita (8-10 al 4’). Lydeka si fa spazio in area a spallate, Lacey trova una fiammata e in un batter d’occhio la Dinamo è a +6 (19-13), con un break di 11-3. Pasquini rivoluziona il quintetto abbassando l’assetto (dentro Stipcevic, D’Ercole e Sacchetti), ma gli ospiti sono più compatti e concreti: nel giro di 2 minuti arriva un controbreak di 9-0 che riporta avanti Bushati e compagni, in vantaggio di 1 (21-22) anche alla prima sirena. Brescia si spinge sino al +3 (21-24) con un antisportivo fischiato a Johnson Odom, poi il match svolta.

Il break. La coppia Olaseni-Sacchetti incendia la Dinamo, che restituisce il 9-0 e a 7’ dall’intervallo vola sul 30-24. La fase offensiva della Leonessa è tutta nelle invenzioni di Moore, mentre Pasquini leva dal cilindro Monaldi , che firma l’allungo: una tripla, un tiro libero, tanta difesa e a 4’21” è +10 (39-29). L’inerzia è tutta dei biancoblù di casa, che con Olasenti e Carter schizzano a +15 (44-29), per poi spingersi a +17 (50-34), sbagliando anche una marea di tiri liberi. Si riparte dal 51-37 dell’intervallo e dal quintetto iniziale. Savanovic dà carte a tutti e in un attimo i sassaresi sono al massimo vantaggio (55-37).

Il colpo decisivo. La pressione difensiva si allenata, Berggren garantisce tanti secondi tiri alla squadra e Brescia piazza un parziale di 9-2 (56-46 al 24’).Vanno dentro Stipcevic e Olaseni e la Dinamo si riprende (64-51) nonostante un fallo tecnico fischiato a Pasquini e a una tripla di Vitali. Le difese si chiudono sotto, Stipcevic, Michele Vitali e Johnson Odom colpiscono e alla terza sirena è 71-58. Sacchetti tiene alta l’itensità poi è ancora il momento dei bombardieri: Johnson Odom e Stipcevic fanno centro e a 7’22" è +19 (79-60), mettendo il match virtualmente in freezer. Brescia stringe i denti aggrappandosi a Landry (83-69). La chiusura è tutta di Brian Sacchetti, che snocciola giocate di gran classe e permette ai sassaresi di dilagare, mentre il pubblico si alza in piedi per applaudire la vittoria e l’esordio in serie A di Michele Ebeling.

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