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La campagna “No al razzismo” ha anche Rush come testimonial

NYON. La campagna «No al razzismo«, promossa in 60 partite delle competizioni Uefa maschili e femminili e visibile da milioni di tifosi negli stadi e in Tv, vuole sfidare la discriminazione e...

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NYON. La campagna «No al razzismo«, promossa in 60 partite delle competizioni Uefa maschili e femminili e visibile da milioni di tifosi negli stadi e in Tv, vuole sfidare la discriminazione e promuovere la diversità.

Alla terza giornata della Champions League ed Europa League, la campagna sarà sostenuta da club, giocatori e arbitri. Ian Rush, ambasciatore della Champions League ed ex attaccante di Liverpool, Juventus e Galles, ha parlato della sua esperienza di discriminazione nel calcio, sottolineando l’importanza del rispetto in campo e fuori. «Non importa di che nazionalità tu sia - ha commentato Rush -. Siamo tutti esseri umani, siamo esattamente uguali e vogliamo le stesse cose, specialmente nel calcio. Vogliamo vincere, sia che i cosiddetti ’estranei’ giochino con te o contro di te. Si tratta solo di rispetto. Non vale solo per il campo: il valore più importante della vita che dobbiamo imparare, specialmente al giorno d’oggi, è il rispetto».

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