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Vista sull’Oceano per Gaetano Mura

di Sergio Casano
Vista sull’Oceano per Gaetano Mura

Il giro del mondo in solitario del navigatore sardo è al 5° giorno: è già oltre Gibilterra. Incontro ravvicinato con uno squalo

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CAGLIARI. Gaetano Mura incomincia ad assaporare l'Oceano. Il navigatore di Cala Gonone, salpato cinque giorni fa a bordo del Class40 Italia per iniziare l'affascinante avventura nel "Solo round the globe record", il giro del mondo in solitario senza scalo e assistenza, è ormai nell'imbuto dello stretto di Gibilterra: "Il tratto di mare più pericoloso e insidioso - aveva detto sabato scorso Gaetano Mura poco prima della partenza - dove bisogna prestare la massima attenzione ed essere sempre vigili, perché è attraversato da tantissime navi. Bisogna mettersi gli stecchini negli occhi e bere del buon caffè ".

I primi quattro giorni di navigazione sono stati caratterizzati dal bel tempo che ha consentito al navigatore sardo di svolgere la consueta attività a bordo: sistemare un po' di cose, controllare, testare, valutare la strumentazione di bordo. Ma non sono mancati gli incontri ravvicinati in mare come Gaetano racconta nel suo diario di bordo: "Uno squalo, una grossa verdesca è venuta sin sotto poppa, forse incuriosita dalle appendici gialle di "Italia". Bellissima, si è avvicinata poi, con due virate, è sparita. Mentre sono in navigazione sto ancora pensando a tutte quelle persone che sono venute a salutarmi e mi hanno accompagnato in mare. Sono ancora emozionato. Grazie Cagliari".

Sono episodi simpatici, come quello dello squalo che si è forse affacciato per ammirare Italia con le vele spiegate, che si appresta a fare il suo ingresso nell'Oceano Atlantico, che lo skipper di Cala Gonone conosce abbastanza bene per averlo solcato in diverse traversate anche con imbarcazioni più piccole.

Come con il guscio di poco più di sei metri nel 20009, quando partecipò alla Minitransat 6.50", la traversata atlantica tra la Francia e il Brasile.

Una "regatina oceanica" a se confrontata con il giro del mondo senza scalo e assistenza, durante il quale Italia toccherà i mitici Capi del pianeta: Buona Speranza, Leeuwin e Horn, per poi ritornare risalendo il Sud America nel Mediterraneo.

Il record della circumnavigazione del pianeta appartiene al cinese Guo Chuan che, seppur su un percorso diverso, sempre con una scafo Class40 impiegò 137 giorni. Venticinque mila miglia nautiche (46.300 chilometri) il percorso del giro del mondo. Intanto, il tracking a tarda sera, segnalava Italia davanti alle coste dell'Andalusia, a poche miglia da Malaga.

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