Pasquini chiede attenzione «Loro sono in grande crescita»
SASSARI. «Giochiamo contro una squadra in grande crescita. Sono partiti tardi con la preparazione e ora stanno carburando». Coach Federico Pasquini raccomanda ai suoi la massima attenzione: la sfida...
SASSARI. «Giochiamo contro una squadra in grande crescita. Sono partiti tardi con la preparazione e ora stanno carburando». Coach Federico Pasquini raccomanda ai suoi la massima attenzione: la sfida di oggi a Desio nasconde grosse insidie.
«Cantù nelle ultime settimane ha sostanzialmente cambiato volto – sottolinea il coach della Dinamo –. Il nuovo play Waters ha modificato gli equilibri della squadra, aggiungendo molto al valore che già c’era nel reparto lunghi, con giocatorei come Gani Lawal e JaJuan Johnson. La scorsa settimana, contro Pesaro, hanno gocato una gara di grande qualità nel secondo tempo. Rispetto alla prima di campionato sono in una condizione totalmente diversa, più bilanciati e pericolosi. Già con Pesaro si è vista la vera forza di Cantù. Dovremo essere pronti a reggere l’urto a livello fisico».
A proposito di fisicità, la Dinamo ha retto decisamente bene il confronto con lo Zielona Gora. «In realtà i polacchi sono una squadra molto fisica ma poco atletica. Ora avremo a che fare con l’atletismo di Johnson e Lawal, Travis e Darden, che è un’altra cosa: sostanzialmente Cantù può contare contemporaneamente su fisicità e atletismo».
Dall’infermeria non sono previsti miracoli: Lydeka guarderà la partita da fuori. «Penso proprio che Tau non giocherà, ha preso questa botta e anche se gli esami non hanno evidenziato alcuna lesione, in questa partita resterà fuori».
La prima alternativa è naturalmente Gabe Olaseni. La Dinamo sembra avere diverse scelte. «Abbiamo tante rotazioni ma ora senza Lydeka ci andiamo un po’ ad accoppiare con loro. Loro possono giocare con quattro lunghi, e sul perimetro hanno cinque giocatori veri. Rispetto a loro abbiamo minutaggi più spalmati».
Per limitare i problemi vicino a canestro, contro lo Zielona Gora Pasquini nella seconda parte di gara ha utilizzato a lungo la difesa a zona. Potrebbe essere anche il caso di questa partita? «Il mio obiettivo all’inizio del lavoro estivo era arrivare al 18 ottobre con diverse fiches da giocare. In queste settimane abbiamo provato tante cose – spiega il coach ferrarese –, potrebbe essere una partita da raddoppi, da cambi, oppure a zona. Ci adatteremo a seconda di come si metterà la partita. Le soluzioni non mancano».
Infine due parole su Trevo Lacey («ha giocato una grande gara contro i polacchi, con una super intensità difensiva e offensiva, per me è stato perfetto») e Carter: «Ha iniziato bene, ha aperto il campo, poi nella seconda parte di gara ho preferito puntare su giocatori che potessero attaccare meglio dal palleggio».
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