Carboni: «Ho sbagliato, lo ammetto»
Il portiere rammaricato per la prima rete. Dametto: i 4 gol? Eravamo sbilanciati
OLBIA. La legge del contrappasso in sala stampa. Davanti ai microfoni sfilano i due protagonisti in negativo della giornata. Il primo, il portiere Werther Carboni, per una indecisione fatale nel tiro del primo gol dell'Alessandria. Il secondo, Paolo Dametto, esecutore involontario di una deviazione risultata decisiva sul tiro di Gonzalez, che ha portato al secondo gol dei piemontesi.
«C'è un certo rammarico per come si era messa la partita, con la reazione che ci ha portato a pareggiare il loro gol iniziale - spiega il portiere Carboni, schierato nell'undici titolare al posto di Montaperto - Credo che il risultato non rispecchi l'andamento della partita, in realtà il gol di Gonzalez con la deviazione decisiva di Dametto ci ha tagliato le gambe». Poi l'ammissione di colpa. «Sì, il primo gol è colpa mia. Ho commesso un errore e me ne assumo tutte le responsabilità - conferma il numero uno ex Cagliari -. Loro dopo il secondo gol hanno preso coraggio e l'hanno chiusa in contropiede. Dispiace perdere così perché stiamo facendo bene, lo abbiamo dimostrato in queste due ultime gare nelle quali abbiamo perso immeritatamente contro la prima e la seconda in classifica».
Sfortunato protagonista anche Paolo Dametto, autore della deviazione decisiva nel secondo vantaggio dell'Alessandria. «Abbiamo provato a fare la partita, ci è andata male - sottolinea il centrale di Arborea -. Siamo stati bravi a creare le occasioni, poi a volte capita che riesci a far gol e altre volte no». Dametto è un difensore e dimostra il suo ruolo anche dal punto di vista dialettico, rispedendo al mittente le accuse di sterilità offensiva e l'annotazione tattica di una certa sofferenza patita contro gli esterni offensivi dell'Alessandria. «Non sono assolutamente d'accordo con il concetto di sofferenza, credo che Pinna e Cotali abbiano fatto una grande partita - risponde Dametto -. Loro sono passati al 4-3-3? D'accordo, ma noi sappiamo benissimo cosa fare in questi casi. Semplicemente ci siamo sbilanciati per cercare il pareggio e loro hanno avuto a disposizione più spazi per ripartire in contropiede. È una domenica storta per il risultato, ma non meritavamo di prendere quattro gol». (g.m.)
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