Nel bene e nel male è stata la partita di Davide Di Gennaro
Il regista ha segnato dopo 1’ e al 7’ si è mangiato il raddoppio Suoi i cross, da calcio d’angolo, degli altri due gol rossoblù
CAGLIARI. Allo scoccare del primo minuto di gioco un’azione da sogno e subito gol: Marco Sau serve indietro per Nicola Murru, cross al centro e lì, al centro dell’area, c’è Davide Di Gennaro: colpo di testa e rete. Sembra l’inizio di un’altro sogno rossoblù, anzi, la prosecuzione delle tre precedenti partite, tutte vinte in rapida successione: Sampdoria, Crotone e la ciliegina sulla torta del colpaccio in casa Inter. Invece è l’inizio dell’incubo. Pensare che Di Gennaro appena sei minuti dopo la rete (la sua seconda consecutiva al Sant’Elia dopo quella segnata all’altra neopromossa Crotone) si trova sui piedi l’occasione per segnare il 2-0 e dare una svolta forse decisiva alla partita: tiro a colpo sicuro, paratona di Tatarusanu, il regista milanese riprende e, invece di provare il tiro di precisione, con il portiere avversario a terra, spara forte e sbaglia completamente spedendo fuori. Di Gennaro insomma ha avuto in mano del colpo del ko. Paradossalmente da quel momento il Cagliari si è sciolto: l’analisi è di Rastelli nella conferenza stampa del dopo partita.
Eppure di Gennaro è stato ancora una volta protagonista, sicuramente il migliore del Cagliari, nel suo tentativo di ricucire i settori, portare avanti i palloni e provare anche a inserirsi in zona tiro. Sui suoi piedi, ieri, sono passati tutti i palloni importanti della partita. Segno chwe questo giocatore, che lo scorso anno, è stato uno degli autentici trascinatori dei rossoblù nella serie cadetta, sta acquisendo confidenza anche con il massimo palcoscenico del calcio italiano. E va ricordato che sono suoi i cross da calcio d’angolo che hanno permesso prima a Capuano di segnare di testa il 5-2 e il suo primo gol in serie a, quindi a Borriello, sempre con una gran zuccata, di firmare il suo quinto gol stagionale, portare il punteggio sul 5-3 e far correre qualche brivido sulla schiena del tecnico gigliato Paulo Sousa. Poi stremato,m avrebbe voluto il cambio, dopo una partita tutta corsa. Invece è dovuto rimanere in campo sino alla fine perché, a causa dell’infortunio di Salamon, Rastelli aveva finito i cambi. Comunque bravo, Di Gennaro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
