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I rossoblù

Tore Pinna: «Servono subito rinforzi»

Tore Pinna: «Servono subito rinforzi»

E anche Benedetto Mangiapane chiede uno sforzo alla società

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L’AQUILA. Parole di dolore da parte del portiere Salvatore Pinna, vera bandiera della Torres. Una dichiarazione d’amore nei confronti dei colori, ma anche un grido disperato di aiuto verso una società che, in questo momento, non sta davvero desiderando la salvezza. Una situazione da brividi, soprattutto in relazione ad un nome importante come quello della compagine sarda che oggi, per l’ennesima volta, ha visto il proprio impegno svanire nel nulla. Ed oltre alla soddisfazione personale del portiere classe ’75, per la standing ovation dello Stadio “Gran Sasso d’Italia” rivolta ad un uomo, ancor prima che a un giocatore, non è rimasto nulla. «La bella partita non è bastata. Sul piano personale sono contento, ma ci vuole più senso di appartenenza. I giovani, in questo modo, sono solo bruciati. La società prenda seri provvedimenti altrimenti andremo verso la retrocessione. Il problema viene da chi ha lasciato la società in condizioni penose: una situazione che non è ben vista dai tifosi, che ci hanno lasciato soli. Loro sono tutto per noi – ha proseguito – riuscivano a farci fare qualcosa in più. Siamo una squadra lasciata sola. Io vengo da un calcio importante e questa situazione mi fa male. Questa maglia per me è la vita: ci metto la faccia, prendo insulti, ma lotto e lo farò sempre. C’è chi vuole che io me ne vada, ma non lo farò mai. Ci vogliono giocatori veri per la salvezza. I giovani che sono con noi sono bravissimi ragazzi, ma il calcio si fa con giocatori veri. Bisogna giocare con grinta e cattiveria. Io amo questo scudetto da morire e lotterò fino alla fine. Non lo abbandonerò mai».

Alle sue parole si sono aggiunte quelle di Benedetto Mangiapane, che a mente fredda ha cercato di analizzare l’incontro, tornando poi sui problemi ormai noti all’intero ambiente. «Alla fine la nostra partita è stata buona, soprattutto contro una squadra che già in questo modo è da Lega Pro. Servono provvedimenti, le chiacchiere non sono necessarie, in particolare in un momento così delicato. Le guerre si fanno con arco e frecce, non con freccette. La situazione non è positiva, ma anche la sfortuna ci sta perseguitando. Ora dobbiamo remare tutti nella stessa direzione e tirarci fuori da questa situazione per poter lottare per la salvezza».

C. G.

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