La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari

Cagliari a galla nonostante la difesa

di Roberto Muretto
Cagliari a galla nonostante la difesa

La squadra di Massimo Rastelli dopo dieci giornate in quanto a gol subiti ha fatto peggio di quella di Zeman: 23 contro 16

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Dopo dieci giornate c’è un dato sul quale vale la pena fermarsi a riflettere. Il Cagliari ha incassato 23 gol ed ha la peggiore difesa del campionato. In molti hanno evocato i tempi di Zeman, quando più volte i rossoblù sono usciti dal campo travolti dagli avversari. In realtà quella squadra in fase difensiva, dopo lo stesso numero di partite ha fatto meglio di quella attuale: 16 le reti al passivo contro 23. Ha invece fatto peggio in fase conclusiva (14 gol realizzati contro i 17 della banda Rastelli) e soprattutto ha fatto peggio come punti in classifica (che poi è la cosa che conta di più), nove contro i tredici di questa stagione, che al momento fanno stare il Cagliari a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione.

Differenze. Il Cagliari di due stagioni fa era una scommessa azzardata, finita malissimo. Troppi calciatori giovani alla prima esperienza in serie A, ma soprattutto un allenatore che ha voluto attuare degli schemi senza avere gli uomini giusti per metterli in pratica. Il Cagliari di oggi ha prima di tutto ha una qualità maggiore e tanti giocatori esperti. Un condottiero che sa cambiare idea se serve e adotta un modulo di gioco (qualche volta modificato in corsa) in sintonia con le caratteristiche degli uomini a disposizione. Ecco perchè il paragone con quella gestione è quasi fuori luogo. Anche se è sotto gli occhi di tutti che subire nove gol in due partite vuol dire che la fase di non possesso va migliorata per evitare i n futuro altre imbarcate.

Verso il Palermo. «Lavorare duro per correggere i difetti. È l’unico sistema che conosco per migliorare». È una frase che l’allenatore del Cagliari ripete spesso. Massimo Rastelli ha già dimostrato la scorsa stagione di saper gestire sia i momenti di euforia (gettando acqua sul fuoco) che quelli difficili, dosando nel chiuso dello spogliatoio bastone e carota. Il tecnico rossoblù cambierà qualcosa nella formazione che lunedì sfiderà il Palermo. Sicuramente ci sarà il ritorno di Marco Sau in attacco e quello di Davide Di Gennaro dietro le punte. Così come è probabilissimo che Fabio Pisacane prenda il posto di Bittante a destra della linea difensiva. Quest’ultimo è in ballottaggio con Capuano per la maglia di Nicola Murru, costretto da un infortunio (meno grave di quello che si era pensato in un primo momento) a stare fuori per quasi due mesi.

Approccio. In questa situazione il Cagliari si è già trovato alla vigilia della gara con l’Atalanta. Doveva vincere assolutamente e lo ha fatto (3-0) con autorità. Lunedì dovrà avere lo stesso spirito. In campo dovranno scendere undici gladiatori, pronti a dare tutto e mettere alle corde un avversario che ha messo insieme in trasferta tutti i punti (6) conquistati fino a questo momento. In casa, infatti, ha solo incassato sconfitte. Un motivo in più per diffidare dei siciliani che al Sant’Elia giocheranno come se fosse l’ultima spiaggia e per salvare la panchina di De Zerbi, che è sulla graticola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative