La Nuova Sardegna

Sport

Primo gol di Ragatzu la bella consolazione della sbadata Olbia

Primo gol di Ragatzu la bella consolazione della sbadata Olbia

L’attaccante si è sbloccato a Como, è un’ottima notizia Pareggio choc: i due gol presi in superiorità numerica

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Ragatzu si è sbloccato. Se qualcosa di buono l’Olbia porta con sé da Como, campo in cui ha buttato via due punti, beh, non può che essere il primo gol in campionato dell’attaccante cagliaritano. A lungo atteso, invocato alla vigilia da mister Michele Mignani («bene i quattro assist, ma da lui ci aspettiamo le reti...»), alla fine il centro è arrivato: Ragatzu ha fatto bucato la retedando all’Olbia il vantaggio di due gol (il primo i bianchi l’aveva segnato con un rigore di Capello, per fallo proprio su Ragatzu) che poi la squadra, incredibilmente, ha sprecato negli ultimi dieci minuti.

Una piccola consolazione in un mare di recriminazioni: perché mai la vittoria in trasferta era stata così vicina, mai un pareggio (a parte quello in casa contro la Lucchese, 2-2 anche in quel caso, con rete incassata nei secondi finali) è stata accolto con così tanta delusione.

Ragatzu, dunque. Mignani può essere felice almeno di questo aspetto: l’attaccante, bloccato dall’inizio della stagione da un paio di infortuni, sta, partita dopo partita, entrando in forma e diventando decisivo per le manovre d’attacco, reparto di cui il principale cannoniere è ora Capello, a quota 4 centri. Ragatzu al 100% è un’ottima notizia per il potenziale offensivo dell’Olbia, arrivata a 12 punti, 2 punti sopra la zona playout, a 4 dal quella playoff; la classifica, nel girone A della serie C, è cortissima.

Per il resto, in vista della sfida di domenica prossima al Nespoli contro il Tuttocuoio, restano i soliti dubbi sulla tenuta dell’Olbia.

Come è possibile sprecare un vantaggio di due gol in dieci minuti? Mignani aveva detto: all’Olbia serve più concretezza, più cattiveria. Contro il Como, buona la prima: le occasioni per fare gol sono state sfruttate al meglio. La seconda, la cattiveria, è mancata ancora una volta. È vero: i lariani, uno squadrone, hanno segnato due reti bellissime. Ma sul primo gol, quello di Marconi all’86’, con un destro a giro dentro l’area di rigore, la difesa è stata un po’ lenta nella chiusura degli spazi; le immagini dimostrano che Marconi ha avuto troppo tempo per piazzare il tiro. Sul secondo gol, quello di Damian al 90’, stesso discorso: il giocatore lariano ha potuto calciare, sempre dentro l’area di rigore, senza che la difesa gli chiudesse gli spazi con efficacia. Nel primo caso, c’erano otto giocatori dell’Olbia contro cinque del Como. Nel secondo caso, nove contro sei. Si poteva fare meglio.(g.pi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative