Anima americana e tanti muscoli
Lo Spirou Charleroi è ancora a zero punti e arriva a Sassari deciso a vincere
SASSARI. Il match odierno fra Dinamo e Charleroi, per evidenti discrepanze da calendario, non sarà un throwback thursday (il giovedì dei ricordi per i fanatici dei social) nel senso letterale del termine ma è certamente un turn back time, un balzo indietro nel tempo.
Era il 13 novembre 2013: i biancoblù protagonisti d'Eurocup liquidavano al PalaSerradimigni la pratica Charleroi per 94-78, con 23 punti di Man-Drake Diener e 19 di Caleb Green. Il 17 dicembre lo scontro sardo-belga si ripete ancora nel match di ritorno della competizione. In Belgio passano i padroni di casa, 68-63, ma il risultato non stoppa la rincorsa del Banco che superate regular season e Last 32 si sarebbe stoppata solo agli ottavi contro il forte Alba Berlino.
Tre anni dopo la storia si ripete, ma stavolta è la Champions League a fare da scenario alla sfida. Sarà infatti il Proximus Spirou Charleroi l'avversario della terza giornata di regular season in programma oggi al PalaSerradimigni, roster diverso rispetto a quello 2013 ma da non sottovalutare. Fisicità: questa ancora una volta la parola che traccia al meglio i contorni dell'avversario di turno della Dinamo. Team dalla spiccata anima americana lo Spirou, che nonostante lo 0-2 di coppa – sconfitte con Besikitas per 92-75 e Aek Atene per 80-58 - non è certamente uno sparring arrendevole. Cinque gli Usa a disposizione del tecnico Fulvio Bastianini: l'ala piccola Harris, la combo Richardson e i centri Bowman, Kemp e Davis. Bowman è ala forte con grande propensione all'uno contro uno e molti punti nelle mani, Kemp totem di sostanza, Harris elemento da tenere in stretta sorveglianza. La presenza in organico di torri a stelle e strisce conferma l'idea di un team che punta sulla fisicità, forte della forza dei suoi giocatori. Vecchia conoscenza del campionato italiano è Shepherd, esterno canadese di passaporto giamaicano già visto a Varese e Pesaro che proprio contro Sassari ha messo in mostra alcune delle sue pericolose qualità. Assieme a loro una pattuglia di giocatori made in Belgio che danno il loro importante contributo alla causa, fra cui Libert (14 punti di media in Champions), Marnegrave e Gaudoux. (g.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
