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Ancora troppi errori Così proprio non va

di Roberto Muretto
Ancora troppi errori Così proprio non va

La delusione di Massimo Rastelli: «Tutti dobbiamo riflettere»

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INVIATO A TORINO. Di batoste in trasferta il Cagliari ne aveva preso altre. Ma quella di ieri è forse la partita più brutta che i rossoblù hanno giocato. Non c’è praticamente nulla da salvare. Quindici gol subiti nelle ultime quattro gare sono molto di più di un semplice campanello d’allarme. Massimo Rastelli ha lasciato il campo scurissimo in volto. Sperava in qualcosa di diverso, invece ha visto naufragare la sua squadra contro un avversario che ha messo a nuodo tutti i difetti dei rossoblù, festeggiando con un largo successo la panchina numero 200 di Mihajlovic in serie A. Si è fatto attendere molto il timoniere del Cagliari. Ha prima smaltito la delusione per una sconfitta che rischia di lasciare il segno e mette sotto accusa tutta la squadra, oltre che chi la guida. «È difficile dire che cosa sia successo - attacca il mister -, dopo una manciata di minuti eravamo già sotto di due reti. Non siamo mai stati in partita e abbiamo agevolato con i nostri errori il compito del Torino che ne ha approfittato».

L’allenatore del Cagliari avrebbe fatto a meno di presentarsi davanti a microfoni e taccuini perchè quando va in questo modo diventa complicato trovare le parole giuste. La sua faccia è tutto un programma. Forse già al rientro negli spogliatoi dei giocatori ha alzato la voce. Anche se non lo fa mai e aspetta la ripresa degli allenamenti per analizzare, in questo caso, il disastro dell’Olimpico. «Il cambio di modulo ha poco a che fare con la sconfitta. In trasferta i risultati sono sempre gli stessi e questo mi deve far riflettere. La classifica ci sorride ma non possiamo fare questo tipo di prestazioni fuori casa».

Su cosa focalizzare l’attenzione? «Su tutto - aggiunge Rastelli -. Con squadre tecnicamente più forti di noi non riusciamo a reagire ad essere propositivi. Avevo scelto di proteggere le fasce perchè il Torino ha dei giocatori di qualità e ripartire. Ma il gol lampo ha cambiato l’inerzia della gara».

Strigliata negli spogliatoi? «No, non lo faccio mai - risponde il mister rossoblù -. Si rischia di dire cose esagerate e non va bene». Storari non è sembrato reattivo su almeno due gol. «Non è un problema del portiere ma complessivo - dice Rastelli -, perchè tutti gli interpreti sono colpevoli, io compreso quando le cose vanno male». Dopo la vittoria in casa dell’Inter si è spenta la luce fuori casa. «Paradossalemente è così - ammette l’allenatore del Cagliari -. Noi passiamo da un eccesso all’altro, o vinciamo o perdiamo, i pareggi non ci piacciono. Per fortuna la classifica è buona e ci fa stare relativamete tranquilli, anche se questi segnali mi fanno pensare. Noi sapevamo come giocava il Torino, avevamo preparato tutto per bene ma in campo è andato tutto diversamente».

Come se me esce? «Col lavoro - conclude Rastelli -. Solo allenandoci, provando le situazioni possiamo crescere. È quello che farò e che faccio dal primo giorno. Voi dite che ad Asseminello tremeranno i muri? A volte un silenzio vale più di mille parole».

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