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Dinamo ad Atene a caccia del colpaccio

di Andrea Sini
Dinamo ad Atene a caccia del colpaccio

I biancoblù fanno visita alla corazzata Aek. Dopo tre vittorie consecutive i sassaresi provano ad allungare il passo

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SASSARI. Quaranta minuti come un termometro, per misurare la temperatura e il valore di questa squadra, e per iniziare a prepararsi al clima che ci sarà domenica a Milano. L’asticella della Dinamo si alza: dopo due vittorie interne decisamente convincenti, contro Pesaro e Charleroi, dopo il blitz sul difficile campo di Pistoia, stasera i biancoblù faranno un primo importante salto di qualità a livello di “clima” e di difficoltà del confronto. Stasera alle 21 (in Italia saranno le 20) i sassaresi di Federico Pasquini scendono in campo nella gigantesca Oaka, il palasport olimpico di Atene, capace di contenere oltre 18 mila spettatori. Di fronte si troveranno un osso duro come l’Aek, capolista nel campionato greco insieme all’Olympiacos (quattro vittorie in quattro partite) e favorita per il primo posto nel girone E di Champions league. A fare compagnia ai biancoblù, anche una sessantina di tifosi partiti in questi giorni da Sassari per assistere a un match in qualche modo storico.

La situazione. La squadra di Jure Zdovc, reduce dalla netta vittoria di sabato pomeriggio (80-62) nel campionato ellenico, si presenta in campo per questa quarta giornata delle competizione europea con il dente avvelenato per la sconfitta interna subita una settimana fa contro il Besiktas Istanbul. La formazione turca è dunque rimasta sola al comando del raggruppamento, con alle sue spalle – forti di due vittorie e una sconfitta – proprio l’Aek, la Dinamo e il Partizan Belgrado.

Lo spirito. Non è esattamente su un campo come questo che la Dinamo punta di costruire la propria qualificazione, ma i sassaresi vantano una buona condizione sia a livello fisico che mentale e proveranno dunque a giocarsela senza particolari pensieri. Nessuna pressione e grande fiducia potrebbero essere le armi sulle quali puntare per provare a mettere in difficoltà una squadra lunga, completa e particolarmente pericolosa vicino a canestro.

Le forze. Johnson Odom e compagni sono soltanto alla settimana numero 4 di doppi impegni sulle 14 previste tra campionato e primo turno di Champions, ma il peso inizia a sentirsi. Pasquini ha via via recuperato dai rispettivi infortuni i vari Savanovic, Devecchi, Sacchetti e Carter e soltanto quest’ultimo ha dimostrato di doversi ancora rimettere completamente al passo. Al netto della fatica per il viaggio, la condizione generale è molto buona, con il solo Stipcevic che è stato spremuto a Pistoia (36 minuti) e con gli altri minutaggi spalmati in maniera abbastanza omogenea. Per uscire indenni dall’Oaka servirà comunque il massimo da tutti.

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