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«Bono può puntare in alto»

«Bono può puntare in alto»

La Seconda ai raggi X. Il bomber Arcadu fa sognare l’Atletico di mister Rassu

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SASSARI. Riposi forzati e classifiche zoppe in Seconda categoria, con la sesta giornata sferzata dal maltempo e diverse gare sospese e rinviate: nel girone M si è giocato solo su tre campi, nel girone L è saltata invece una partita. Dal turno a singhiozzo non si è salvato neppure il girone G, che ha visto fermarsi soprattutto le squadre di coda. Non l’Atletico Bono, terzo della classe, che ha piazzato il colpaccio nella tana del Supramonte con una doppietta del bomber Marco Arcadu. «Una vittoria importante, su un campo che nessuno violava da quasi quattro anni» sottolinea l'attaccante, geometra di Pattada. Nelle ultime due stagioni ha realizzato 32 gol con la maglia del Berchidda (nonostante una lunga sosta per infortunio), scegliendo poi di lasciare la maglia gallurese per quella goceanina, al seguito del tecnico Antonio Rassu. Così l'Atletico può contare su grandi numeri in fase realizzativa, col bomber a quota 6 in altrettante giornate, e una forte candidatura al titolo di capocannoniere del girone. «Quante reti segnerò? Non metto limiti e non mi sbilancio, ora che mi sono ristabilito fisicamente ho una gran voglia di far bene e di aiutare questa squadra a disputare un torneo di vertice. Culliamo qualche ambizione importante – dice Arcadu – ed è giusto che sia così dopo l’amara retrocessione della scorsa stagione. I presupposti per andare lontano ci sono ma questo è un campionato complicato, ricco di derby e scontri diretti. I risultati sono incoraggianti e ci invitano a crederci».

Dopo l'exploit firmato a Orgosolo, un altro esame importante andrà sostenuto nel prossimo turno, in casa, contro la capolista Bottidda. «Dopo questa sfida avremo le idee più chiare, anche se non potremo contare sul fattore campo, che in questa stagione per noi non esiste – afferma l'attaccante – perché siamo costretti a giocare a Bultei». Sulle rivali più accreditate al salto di categoria Arcadu ha più dubbi che certezze: «Ribadisco che questo è un torneo molto difficile, con Benetutti, Bultei e Bottidda che possono recitare, come già stanno facendo, un ruolo di primo piano. Ma saranno più che mai decisivi gli scontri diretti per disegnare l'alta classifica».

Sandra Usai

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