Il Banco va contro il pronostico
Basket, verso il big match di Milano: da sfavorita, al Forum la Dinamo ha sempre fatto bene
SASSARI. Meglio a fari spenti, meglio con un profilo basso e possibilmente con nulla da perdere. A queste condizioni le sorprese non sono mai mancate. Road to Milano, again. Per provare a dimostrare che storia e sport vivono di cicli. Che non ci sono partite perse in partenza, anche se l’avversario è da fuori classifica, se budget e roster dicono che è di un altro pianeta. Si gioca a pallacanestro, cinque contro cinque, e a volte a cadere sono i più grossi.
È già accaduto. Sono ormai sette anni che la Dinamo Banco di Sardegna naviga le acque della lega A. Sono sette stagioni che, sulla pedana del massimo campionato italiano di pallacanestro incrocia le lame con le scarpette rosse vestite Armani. E la stoccata decisiva, più volte, è stata sassarese.
Nell’anno dell’esordio in Lega A Sassari, in regular season, cede le armi a Milano (54-69 al PalaSerradimigni e 88-72 in Lombardia), salvo poi andare a vincere da debuttante assoluta gara1 dei quarti playoff sul parquet del forum di Assago: 70-71 chiedere a Dan Peterson di Mauro Pinton.
Il Banco perderà gli altri tre confronti di post seasin con i milanesi nel 2010-’11, ma si capisce che è solo l’inizio di una lunga storia della palla a spicchi. Una storia che dimostrerà come la Dinamo, a Milano, non era è non è mai stata solo di passaggio. Sempre contro pronostico, nel 2011-’12, i biancoblù si ripresentano al cospetto dell’Olimpia. Stavolta il bilancio dice 1-1: 60-88 per Milano a Sassari e 71-81 per Sassari a Milano nelle due gare A/R della stagione regolare. Il 2 dicembre del 2012 il Banco sbanca il Forum (80-86) e inizia a rivelarsi come spettro aleggiano sui destini dell’EA7. Il 30 marzo 2013 i milanesi pareggiano i conti vincendo in piazzale segni per 79-85. Nel 2013-’14 il novello Davide, da calendario, si confronta ancora con il Golia biancorosso: 69-75 in Sardegna, e 88-78 sotto la Madunina per il doppio successo Armani. Ma il 2014 è l’anno della coppa, trofeo che la Dinamo vince per la prima volta nella sua storia dando il via alla sua scalata in un incredibile quarto di finale giocato e vinto per 82-80 su Milano davanti al pubblico di Assago. Ma non solo, perché Dinamo è EA7 si sfidano anche nella semifinale playoff: finisce 4-2 per le scarpette rosse, ma i sardi sbancano per ben due volte il Forum. L’anno successivo Jack Devecchi e compagni vincono lo scudetto: il tripudio tricolore passa dalla semifinale (fattore campo a sfavore) disputata proprio contro l’Olimpia, con Sassari avanti per 3-1, raggiunta sul 3-3 e poi capace di piazzare il colpo da ko, in trasferta dopo un supplementare (81-86). Il triplete biancoblù si completa con un’altra doppia vittoria del Banco sull’EA7: 96-88 in finale di Supercoppa e 101-94 in Coppa Italia. In regular season la posta, in casa e oltre Tirreno, va all’Armani.
Lo scorso campionato le sfide sardo-lombarde si limitano alla stagione regolare: ad Assago è 85-70 Milano, in piazzale Segni è 83-80 per la Dinamo con una tripla sulla sirena segnata da Josh Akognon. Domenica il nuovo capitolo della saga, con un pronistico fortemente sbilanciato. Proprio come piace ai biancoblù.
Giovanni Dessole
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