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«Gara sempre aperta, peccato»

di Andrea Sini
«Gara sempre aperta, peccato»

Savanovic e capitan Devecchi cercano di consolarsi: «Milano fortissima, ma che Dinamo!»

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INVIATO A MILANO. «Trenta minuti abbondante di ottimo basket. Poi forse nell’ultimo quarto avremmo dovuto giocare un po’ più di squadra anzichè puntare sulle soluzioni individuali. Ma abbiamo fatto davvero il possibile per restare in partita». Dusko Savanovic allarga le braccia e dice la sua sulla sconfitta dei biancoblù contro la capolista Olimpia Milano. «Milano ha un grande roster, ma molto spesso li abbiamo costretti a commettere errori – sottolinea l’ala serba del Banco di Sardegna –. Dopo Atene abbiamo lavorato duro per qualche giorno, ovviamente il modo in cui abbiamo perso in Grecia non è piaciuto a nessuno di noi. Stavolta è andata diversamente perché abbiamo fatto quasi sempre quello che dovevamo fare. Sin dall’inizio della partita».

La Dinamo ha tirato ben 40 volte da oltre la linea dei 6,75. «In diverse fasi della partita abbiamo ribaltato molto bene il gioco – risponde Savanovic, autore di 7 punti con 4 rimbalzi – e molto spesso si è trattato di tiri aperti, che a volte entrano e a volte no. Ma la partita è stata sempre aperta. Ripeto: secondo me abbiamo giocato almeno 30 minuti di grande basket, al livello di Milano. E poi ci siamo forse intestarditi troppo con le iniziative dei singoli anzichè continuare a far girare la palla e provare a mettere in difficoltà la loro difesa. In ogni caso penso che questo sia per noi un passo avanti, anche se ovviamente non possiamo essere contenti di una sconfitta».

«Abbiamo giocato una partita completamente differente rispetto a quella di Atene – conferma il capitano Jack Devecchi –. L’approccio è stato quello giusto, nel primo tempo siamo rimasti sempre in partita, facendo diverse buone cose sia in attacco che in difesa. Non siamo stati perfetti neppure questa volta, anzi. Nel terzo quarto li abbiamo lasciati un po’ andare, ma bisogna anche riconoscere i loro meriti. Come lunghezza di roster, scelte, fisicità e classe Milano è davvero una grande squadra. Per noi c’è di positivo il fatto di essere rimasti in partita sino all’ultimo. È stata dura, ma in fin dei conti con un po’ di precisione in più da fuori saremmo davvero riusciti a giocarcela sugli ultimi possessi».

All’orizzonte c’è già un’altra partita difficilissima, contro il Besiktas Istanbul. «Affronteremo quella che è probabilmente la squadra più forte del nostro girone e una delle migliori in assoluto della Champions. Ma noi siamo vivi – conclude Devecchi –. Guardiamo avanti senza problemi, dobbiamo recuperare le energie e cercare di fare le cose giuste».

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