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La Dinamo lotta ma non basta Milano è ancora imbattuta

di Andrea Sini
La Dinamo lotta ma non basta Milano è ancora imbattuta

Grande gara dei sassaresi, che al Forum di Assago rimangono in partita sino all’ultimo Match combattuto ed equilibrato, il Banco risale da -11 a -5 ma fallisce le triple decisive

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INVIATO A MILANO. Vince Milano, e sai che bella sorpresa. Ma non è il film che tutti si aspettavano, perché la Dinamo non è quella di Atene e il basket a volte può essere strano. L’Olimpia Milano batte i biancoblù di Federico Pasquini 86-77, fa sette su sette, intese come vittorie in campionato, e resta saldamente in testa al campionato. Ma al Forum di Assago, come da tradizione, i biancoblù fanno vedere i sorci verdi alle Scarpette rosse. Una reazione importante, dopo la batosta con l’Aek e a due giorni dall’altra sfida impossibile, quella con il Besiktas.

Partita vera. La Dinamo non si fa mai schiacciare dalla squadra di Repesa (che lascia fuori Macvan e Hickman) e con la sua pressione costringe Milano a tante palle perse. La difficoltà ad attaccare l’area colorata a difesa schierata produce un abuso del tiro dai 6,75, con ben 40 triple tentate (11 realizzate), ed è proprio sugli errori dalla distanza nell’ultimo quarto che Milano riesce a mettere al sicuro il match, ancora in bilico a 60” dalla sirena grazie alla tripla dell’80-75 segnata da Stipcevic.

Un ottimo approccio. Milano domina nell’area colorata, Pasquini prova ad aggiustare il quintetto con Olaseni al posto di Lydeka e al 5’ è 11 pari. Raduljica è il vero fattore per Milano, con 10 punti in 7', i sassaresi non sono perfetti (due palle perse banalmente a metà campo) ma la sostanza c’è: Johnson Odom con un gioco da tre punti e una tripla porta i sassaresi a +1 (18-19). Coach Repesa pesca dalla panchina gente come Sanders e Simon, Pasquini risponde con Sacchetti e Monaldi ma alla prima sirena Milano riesce ad allungare a +4 (24-20) solo grazie a una tripla infilata da Sanders nell’ultimo possesso. La pressione difensiva dei sassaresi resta alta e dall’altra parte la palla gira con sufficiente pazienza: Lacey trova due triple e a 8’12” è di nuovo sorpasso, 24-26. Repesa chiede un timeout e in risposta riceve due palle perse e due schiacciate, di Lydeka e Johnson Odom, che danno il + 4 ai biancoblù: 26-30.

Il controllo. Rientrano Gentile e Raduljica e l’Armani piazza subito un 6-0. Il match resta apertissimo, la Dinamo concede qualcosina in difesa ma trova sempre la via del canestro con buona continuità: Stipcevic colpisce da fuori, ma Milano aggiusta qualcosa in difesa e trova con Gentile la spinta per un nuovo break. Il Banco manda sul ferro una lunga serie di triple ma il -3 del riposo (42-39) è accettabile e soprattutto meritatissimo.

La spallata. Pasquini riparte dal quintetto di partenza, Milano invece cambia tutto e con Gentile e Sanders piazza subito un 5-0 che allarga il divario sino al +8 (47-39). La difesa sassarese non riesce a trovare i tempi giusti, ma se non altro Johnson Odom, Savanovic e vedono il canestro e Carter mette a referto 5 punti di fila: è un break di 10-4 che rimette in corsa la Dinamo (51-49). Sanders dà un’altra spallata alla sua ex squadra (59-52) prima di sbagliare una schiacciata tutto solo in contropiede. Carter spende il suo quarto fallo proprio su Sanders, che firma il nuovo +9 milanese (61-52 al 26'). I cento tifosi sassaresi si fanno sentire, Lydeka puree i suoi 6 punti di fila tengono la Dinamo attaccata al match con le unghie: a 1’57” è 63-58, ma la difesa non regge, e alla terza sirena Milano è avanti di 9, 70-61.

L’ultimo tentativo. Simon, parcheggiato in attacco, appoggia il canestro del +11 (74-63) e a 7’46” sembra finita. L’inerzia è tutta dei milanesi, che giocano sul velluto, anche troppo: la Dinamosi aggrappa a Johnson Odom e continua a crederci: Stipcevic e Lydeka firmano due volte il -5 nell’ultimo minuto (80-75, 82-77), e qualche vecchio fantasma inizia ad aleggiare sul Forum. Ma l’Armani gioca bene gli ultimi possessi e chiude in testa: vittoriosa, sì, ma sudatissima.

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