Borrotzu avverte il Tortolì: ci siamo anche noi
Il bomber del Castiadas fa il punto sul campionato di Eccellenza: «È lungo, può succedere di tutto»
CASTIADAS. Ha segnato sette gol in nove gare, dimostrando ancora una volta di essere un attaccante che vede benissimo la porta e anche domenica Antonio Borrotzu, attaccante trentottenne del Castiadas ha segnato un gol molto pesante che ha permesso alla sua squadra di espugnare il campo del Tonara.
Un fiuto del gol come pochi e un autentico zingaro del calcio, Antonio Borrotzu è arrivato quest’anno a Castiadas reduce da tre stagioni con l’Atletico Uri dove l’anno scorso ha stabilito il suo record personale in Eccellenza siglando la bellezza di trenta reti. « Mi dispiace essermene andato da Uri – queste le parole di Antonio Borrotzu – ma sono andato via perché non hanno mantenuto le promesse, mi hanno usato per tre anni e dal momento che avevo chiesto quello che mi spettava non hanno fatto niente per trattenermi. Anzi forse avevano già deciso di poter fare a meno di me. Ma va bene così. Se mi avessero dato quello che avevano promesso e sto parlando di lavoro e non di soldi, sarei rimasto tranquillamente a Uri, invece sono dovuto andare via. Mi dispiace per i tifosi e i tanti amici che ho lasciato a Uri».
Adesso sei a Castiadas in una squadra che punta al ritorno nella categoria superiore.
«A Castiadas sono in una squadra forte a cui manca però ancora qualcosa. Purtroppo essendo una squadra completamente nuova ha pagato sicuramente l’amalgama che ha tardato ad arrivare. Senza dimenticare che davanti c’è un Tortolì che sta marciando spedito: penso che non sia mai successo che una squadra abbia vinto le prime nove gare nel torneo di Eccellenza: è un ruolino di marcia incredibile. Ma nonostante questo ci sono ancora ventuno gare da giocare e sessanta tre punti a disposizione, E poi c’è il mercato di riparazione di dicembre che può rimescolare le carte».
Quali sono le antagoniste del Tortolì per la vittoria finale oppure per un piazzamento nei playoff?
«Oltre al Castiadas, senza ombra di dubbio, il Tergu e il Calangianus che hanno sette punti di ritardo, mentre noi ne abbiamo dieci. Se manteniamo questo distacco altre due partite, si arriverà a dicembre e con il mercato molte squadre si rinforzeranno ulteriormente. Dopo il termine del mercato di riparazione si potranno fare delle considerazioni più esatte su chi può puntare in alto e su chi invece dovrà lottare per mantenere la categoria. Noi vogliamo lottare sino alla fine nel gruppetto di testa. E credo che ci riusciremo».
Paolo Muggianu
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